sponsor

Libertà è partecipazione

0 accessi unici

Al mondo d’oggi siamo “bombardati” di notizie, un bombardamento dinanzi al quale si rimane spiazzati per riuscire a capire quali sono le notizie vere e quali le fake, quali le importanti e quali le nascoste, semicensurate perché scomode. Il ruolo di testate libere, anche online, come Orwell.live è proprio quello di svolgere un’azione di selezione

La fiducia dei lettori rappresenta la nostra più grande speranza

0 accessi unici

«Un uomo è libero nel momento in cui desidera esserlo». Così Voltaire parlava della libertà. La libertà intesa come decisione che, come tale, comporta delle conseguenze. Rendendosi liberi dagli schemi e dai condizionamenti delle correnti tradizionali speso si finisce per rimanere soli. Come nella vita, anche nel giornalismo chi persegue la propria indipendenza si trova

Che prezzo ha la libertà?

0 accessi unici

Diretta video di Alessandro Nardone che annuncia la nomitation di Orwell ai “Technology Innovator Awards 2020”, lancia la campagna per diventare Sponsor di Orwell.live e racconta l’intero ecosistema di Orwell, a partire dal libro…

L’aroma intenso della libertà di informazione

0 accessi unici

Come la politica, come la democrazia, come ogni cosa che serve, anche l’informazione costa. Poco o molto, ma costa, Non è possibile, alla lunga, usufruire di notizie, analisi, commenti, interviste, opinioni del tutto gratuitamente. Così come non può essere considerato gratuito il lavoro intellettuale. Dietro un giornale on line ci sono tecnici e informatici; ci

Aiutaci a essere liberi

/
0 accessi unici

Se sei qui ci sono buone possibilità che siamo sulla stessa lunghezza d’onda, io e te. Che è un gran bel punto di partenza, inutile girarci intorno, perché se leggi Orwell significa che: Detesti il politicamente corretto in ogni sua subdola forma ipocrita e mistificatrice secondo cui – giusto per fare qualche esempio – se

Azzurri addio: l’Italia è al verde…

0 accessi unici

Il Commissario Tecnico della Nazionale italiana, Roberto Mancini, cerca di minimizzare: «Io preferisco l’azzurro (…) Vediamo come sta in campo (…) È strano, perché si è abituati all’azzurro e al bianco e io sono un po’ old fashion sulle maglie”». Lui è sempre diplomatico, anche se è evidente che i suoi occhi esprimano tutt’altro pensiero: