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L’Internet advertising in Italia cala del 14%

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Il mercato dei Media in Italia ha fatto segnare un valore complessivo 15,6 miliardi di euro a fine 2019 (-2% rispetto al 2018), ma le prime stime per il 2020 a causa dell’emergenza Covid-19 prevedono una flessione attorno al 14%. Se il lieve calo del mercato nel 2019 era dovuto quasi totalmente alle componenti Media

Alessandro Nardone intervista Luca Rigoni: «L’informazione è cambiata, ora deve ripensarsi»

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Il coronavirus ha cambiato anche il giornalismo? In che termini? Ce ne parla Luca Rigoni, amico di Orwell e notissimo volto “americano” del TG5 ora a TGCOM24, che insieme ad Alessandro Nardone immagina quali potrebbLuca Rigoniero essere gli scenari futuri dell’informazione.

Coronavirus, subito una task force per gestire il “brand Italia”

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Non c’è tempo da perdere. Certo, ora non dobbiamo commettere l’errore di passare da un eccesso all’altro fingendo che il Coronavirus sia magicamente sparito, ma questo non significa che per fronteggiare un’emergenza dobbiamo autodistruggerci mediaticamente e, quindi, anche dal punto di vista economico e sociale. Al netto dell’esito che avranno le discussioni politiche delle prossime

TgPop: Le leggi elettorali e le attenzioni dei media

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Si chiamano Porcellum, Mattarellum, Rosatellum, Rosatellum Bis, e i fantastici Italicum e il Germanicum (sembrano una versione di tacito, nota Venanzio Postiglione). Eccoli, i nomignoli tonanti delle nostre friabili leggi elettorali, tornati ad essere genere letterario e televisivo. Continua a leggere  

Media e terrorismo (3): Il Jihad come format

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Termina oggi la pubblicazione dell’intervento di Luca Rigoni pubblicato su “Comprendere il terrorismo” a cura di Ranieri Razzanti (Ed. Pacini Giuridica) su gentile concessione dell’editore. Il mondo è piatto. È il titolo, famoso, di un saggio di Thomas Friedman, grande esperto di questioni mediorientali ed editorialista principe del ‘New York Times’: “Il mondo è piatto.

Stragi in Texas e Ohio, Trump contro suprematisti e media

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«Il razzismo e il suprematismo sono ideologie che non devono avere diritto di cittadinaza in America e dovranno essere sconfitte, è il momento di unirci contro l’odio, e l’America vincerà la sfida», queste le parole con cui, rivolgendosi alla nazione in diretta tv, Donald Trump ha condannatto senza se e senza ma qualsiasi rigurgito razzista,

Derrick de Kerckhove: «In the future the news will read us»

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Derrick de Kerckhove (Wanze, may 30th 1944) is a Canadian-naturalized Belgium-born sociologist and journalist. Sociologist, journalist and scientific director of Media Duemila, he directed the McLuhan Program in Culture & Technology of the University of Toronto from 1983 to 2008. He is the author of “The Skin of Culture and Connected Intelligence” and University Professor

Luisella Costamagna: «A molti giornalisti manca l’indipendenza dal potere»

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Quello di Luisella Costamagna è un cursus honorum di assoluto rilievo che, a livello didattico, potrebbe essere tranquillamente utilizzato come case history di giornalismo crossmediale capace, cioè, di comunicare efficacemente attraverso diversi mezzi di comunicazione per diffondere un messaggio che, nel suo caso, molto spesso è una notizia o un’opinione riguardo a un tema di

Derrick de Kerckhove: «Saranno le notizie a leggere noi»

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Derrick de Kerckhove (Wanze, 30 maggio 1944) è un sociologo e giornalista belga naturalizzato canadese. Sociologo, giornalista e direttore scientifico di Media Duemila. Ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell’Università di Toronto. È autore di La pelle della cultura e dell’intelligenza connessa (The Skin of Culture and Connected

Bibbiano, la parola d’ordine è minimizzare

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Prima il silenzio, poi il tentativo di demonizzazione con l’accusa di diffondere fake news per chi parlava di Bibbiano e ora la minimizzazione. I grandi giornali, sempre più pressati dalla indignazione dei social sono stati costretti a tornare a occuparsi della vicenda, evidentemente dopo aver concordato la terza fase della sfida sulla disinformazione. Intanto, però,