George Orwell

Orwell continuerà ad alimentare i vostri dubbi

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Nella puntata di “Casual Friday” andata in onda ieri, in coda all’intervista rilasciata da Steve Bannon al nostro giornale, ho citato una frase di Karl Popper cui sono molto legato: “Noi possiamo alimentare i dubbi, ma non abbiamo la verità”. Da oltre un anno “Orwell”, come fuoco che cova sotto la cenere, ha mantenuto vivo

Articolo21 Uncensored: la seconda edizione degli Orwell Award diventa una giornata per celebrare la libertà di espressione

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Orwell celebra la seconda edizione degli Orwell Award, il premio che prende il proprio nome dal grande scrittore inglese e che viene conferito ogni anno a persone e realtà collettive che si sono distinti nel mondo dell’informazione. Dopo il successo dell’edizione del 2019, presso l’auditorium dell’hub ComoNExT, quest’anno si è deciso comunque di portare avanti

Arriva Orwell… anche a fumetti

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Considerato uno dei massimi autori inglesi, George Orwell ha legato il suo nome a “1984”, scritto nel 1948, e a “La fattoria degli animali” (1945). Nato nel 1903 in India, suo padre era un funzionario coloniale, nel 1907 torna in patria per studiare. Frequenta il St. Cyprian, un college cattolico, e quindi Eton. Nella sua

Quota 500… ma non andiamo in pensione

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Domenica scorsa abbiamo superato un piccolo traguardo simbolico: quello dei primi 500 articoli pubblicati. Considerando che la settimana prossima saranno 5 mesi esatti dalla prima pubblicazione on line (25 giugno), possiamo anche dire che è un risultato considerevole. Certo non possiamo competere con le grandi testate nazionali ma, più di una volta, abbiamo dato loro

(2) Come era fatto il Muro

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Non era certo la prima volta, né fu l’ultima, che l’uomo erigeva un muro per segnare un confine, per innalzare uno sbarramento tra popoli. Il Vallo Adriano in Bretagna o la Grande Muraglia cinese sono testimonianze del passato; così come il muro al confine tra Stati Uniti e Messico o quello eretto dagli israeliani in

Per scrivere dobbiamo essere liberi

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Ogni tanto fa bene staccare dalla cronaca, dall’attualità e dalla confusione del quotidiano e fermarci a pensare. I ritmi della comunicazione pervasiva macinano i nostri sentimenti e anche l’indignazione è futile se non è supportata dalla certezza di fare qualche cosa per cambiare.  Rileggere una pagina di Orwell aiuta noi redattori, impegnati nel cercare di

Internet, una svastica e un po’ di culo: così ho cambiato la mia vita

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Chi l’ha detto che le grandi imprese sono state tutte programmate nei minimi particolari? Vivaddio, esiste anche un coefficiente di casualità, o quantomeno d’imprevedibilità. Se così non fosse, se mente e anima talvolta non fossero in grado di regalarci intuizioni irrazionali e inaspettate, allora sì che dovremmo temere i robot; certo, poi è anche vero

Nei 600mila messaggi pubblicati da Wikileaks c’è la verità sull’11 settembre

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Parafrasando una nota serie televisiva, negli anni abbiamo imparato a conoscere Wikileaks come “la casa di carte” (confidenziali) più importante della rete. Grazie alla piattaforma creata da Julian Assange, la comunità mondiale è entrata in possesso del materiale con cui l’hacker-editore-giornalista australiano ha colpito al cuore, facendo leva sulla totale trasparenza delle informazioni pubblicate, istituzioni,

Serena Scorzoni: «Questa svolta tecnologica ci impone un ripensamento del nostro lavoro»

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Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Perugia, Serena Scorzoni ha frequentato la Scuola di Giornalismo Rai a Perugia, poi un’importante esperienza al Tgr Umbria e, infine, l’approdo a Rai News 24, dove si è da subito distinta per il suo stile istituzionale ed empatico al tempo stesso, riflettendo

Mariangela Pira: «Mi spaventa di più la stupidità umana dell’intelligenza artificiale»

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Di strada ne ha fatta parecchia da quando, nel 2000, Mariangela Pira vinse una borsa di studio all’Ansa di New York, dove ebbe l’occasione di lavorare al fianco di Marco Bardazzi, attuale direttore della comunicazione esterna di ENI: «Ho studiato lingue e letterature straniere ad indirizzo giornalistico alla Cattolica, a Milano – racconta Mariangela in