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I Grandi alla “conquista” dell’Africa

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L’Africa sta diventando sempre di più centrale nello scacchiere geopolitico mondiale. A dispetto della disperazione degli africani che fuggono dal Continente massacrato da regimi sanguinari, terrorismo, élite affaristiche che schiavizzano le popolazioni, corruzione, malattie endemiche e prostituzione… le grandi potenze si sono attrezzate per spolpare il molto che c’è ancora, soprattutto come risorse minerarie, forza

Anche l’Algeria ormai ci umilia e ci ruba il mare

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«Ancora una volta, la mancanza di una strategia del governo italiano, rischia di farci perdere un altro pezzo di sovranità». Dopo le vicende del traffico di migranti nel Mediterraneo e il caso della nave Gregoretti, l’ammiraglio Nicola De Felice torna a parlare. Forte della sua grande esperienza in mare al comando delle più prestigiose unità

Focolai di rivolta nel mondo contro il globalismo

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Popoli in assetto di guerra. Paesi che stanno per esplodere. Disordini da un capo all’altro della Terra. Si ha la sensazione che si stia preparando il “Nuovo disordine mondiale”, senza alcun coordinamento, per creare le premesse di una sorta di “rivoluzione permanente” contro le élites, gli oligarchi che governano in nome e per conto del

In piazza per il “diritto” ad avere un padre

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Il silenzio fa rumore. Questo originale aforisma sembra tuttavia ben poca cosa rispetto a quanto “non” è stato raccontato prima, durante e, soprattutto, dopo la colossale marcia di protesta di domenica scorsa a Parigi, contro la legge di bioetica targata Macron, Il disastroso presidente che, come spiegato ieri, è riuscito a inimicarsi praticamente tutto il

Macron, il burocrate che volle farsi statista

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Non è stato Emmanuel Macron, come ci si poteva attendere, il protagonista del vertice di Berlino sulla crisi libica. È stata Angela Merkel, insieme con altri capi di Stato e di governo, a rappresentare le istanze europee. Il presidente francese è apparso piuttosto defilato, se così si può dire. Forse era anche meglio considerando che,

Perché non si parla più di Brexit?

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Più si avvicina la fatidica data dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, meno se ne parla. Una inconscia strategia di elaborazione del lutto? Neppure per idea. Gli “eurottimisti” hanno finalmente preso atto che la maggior parte dei britannici non vuole stare – per motivi che non è qui il caso di indagare ma che sono

Follia senza limiti: l’era dei “correttismi”

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Il nostro linguaggio sta cambiando. Così, accanto alle parole derivate da lingue straniere (i cosidettit barbarismi) e a quelle di nuova coniazione (neologismi), ecco spuntare anche le parole da si devono usare per avere un linguaggio “politically correct”. Sono soprattutto parole che, per fortuna, in Italia ancora in pochi usano, mentre negli Stati Uniti ma,

L’agonia di un’Europa senza sovranità

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La figuraccia internazionale dell’altro ieri del nostro presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riassume emblematicamente la confusione che domina in Europa rispetto agli scenari internazionali. Come sappiamo, il premier, contravvenendo agli accordi stabiliti con i partner europei, ha incontrato a Roma prima il presidente Haftar, invece del leader (per ora ufficialmente riconosciuto) di Tripoli, Al Sarraj,

Una moneta non libera l’Africa

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Lo scorso 29 giugno ad Abuja, in Nigeria, capi di Stato e di governo di quindici nazioni aderenti all’organizzazione Ecowas (Comunità economica degli Stati dell’Africa Occidentale) hanno approvato un programma che dovrebbe consentire, in tempi ragionevolmente brevi, l’abbandono del franco CFA e l’adozione di una nuova valuta che si chiamerà ECO. Per otto nazioni, in

Pensiero critico: Emil Cioran

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Emil Cioran (1911-1995) è il più grande scrittore francese di origine non francese (è nato a Rasinari, in Romania) del Novecento. L’ultima prova, Una segreta complicità, (le lettere scambiate con Mircea Eliade dal 1933 al 1983, ed. Adelphi), lo conferma.      Il suo rumeno sembra essere traslato nella lingua di Montaigne con una naturalezza che lascia