Emilia Romagna

Lombardia sotto tiro, Piacenza dimenticata

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Tutti i Tg, in questi giorni, parlano della Lombardia e delle mille inchieste che l’unica magistratura funzionante e solerte esistente in Italia ha aperto. Non contenti, adesso cercano di mettere sotto accusa anche il Piemonte; poi sarà la volta del Veneto… Dei ritardi, degli errori, delle omissioni, delle colpe gravi e delle iniziative vergognose di

Ora, cari giudici, parlateci voi di Bibbiano

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Con una condanna patteggiata a 20 mesi per l’assistente sociale che ha confessato di aver falsificato le relazioni, come richiesto dalla responsabile, per togliere i bambini alle famiglie, è iniziata la fase processuale dell’indagine “Angeli e Demoni” sugli affidi illeciti nell’Unione della Val d’Enza. Ora siamo tutti in attesa di conoscere le richieste di rinvio

Ciao 5 Stelle, il bipolarismo è tornato

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Una valenza nazionale ce l’hanno eccome le elezioni regionali che si sono consumate ieri in Emilia Romagna e Calabria, dalle quali a nostro avviso spicca anzitutto il dato che abbiamo voluto sintetizzare nell’immagine di apertura: il DissolVimento dei 5 Stelle e la conseguente rinascita del bipolarismo. A ruota, ovviamente, il paradosso degli umori contrastanti dei

Emilia-Romagna: sfida all’ultimo squillo

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La fine di ogni campagna elettorale è sempre affidata alle ultime telefonate per convincere gli amici indecisi o per conquistare una preferenza. Stavolta però le telefonate di cui si parla sono state già effettuate, intercorse sulla linea del sindaco del Comune di Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara, Paolo Pezzolato. In particolare, due di

La sinistra e la “sindrome di Tafazzi”

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Dario Franceschini: «Confido nella vittoria di Bonaccini, ma se anche perdessimo non vedo rischi per il governo». Giuseppi Conte «Non vedo rischi per il governo da un’eventuale vittoria della Lega e del centrodestra in Emilia». Nicola Zingaretti: «Se anche perdiamo, il governo tiene». Se tre indizi fanno una prova significa che qualche strano messaggio emerge

Elezioni: le 5 anomalie emiliane

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Siamo entrati negli ultimi 10 giorni di campagna elettorale per le elezioni regionali in Emilia, durante i quali non possono più essere diffusi i sondaggi elettorali. Ufficialmente bisogna accontentarsi degli ultimi rilevamenti che, però, tenuto conto del margine di errore, indicano di fatto un sostanziale equilibrio tra il candidato del Pd, Stefano Bonaccini, e la

Clamorosa scoperta scientifica: le sardine sciano

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Il mondo scientifico è stato messo a rumore dalla clamorosa rivelazione degli studiosi di zoologia dell’Università “Romano Prodi” di Bologna che hanno dovuto prendere atto di un fenomeno naturale che era inimmaginabile fino all’altro ieri: le sardine vanno in montagna, sciano, brindano e fanno le vacanze. Proprio come quasi tutti i comuni mortali (tranne qualche

Emilia-Romagna: ecco cosa teme Bonaccini

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Superate le vacanze di fine anno, entra nel vivo la campagna elettorale per le regionali in Emilia-Romagna. Ormai noti i candidati a presidente e le liste ci si appresta alla voltata per questa consultazione che, al di là dei tanti proclami sui suoi limiti “locali”, influirà sicuramente sulla sorte del già traballante governo rosso-giallo di

Perché l’Emilia resterà rossa (4): sistemi a confronto

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In Italia ci sono solo due regioni che hanno un sistema produttivo, economico, sociale e amministrativo all’avanguardia. Oltretutto, a seguito del bipolarismo che da 30 anni caratterizza la vita politica italiana, esse rappresentano plasticamente due “modelli” antitetici, l’uno referenziale al centrodestra, l’altro alla sinistra. Stiamo parlando, evidentemente, della Lombardia e dell’Emilia-Romagna. La Lombardia ha un

Perché l’Emilia resterà rossa (2): il controllo sociale

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Intendiamoci, è anche possibile che Lucia Bergonzoni, la candidata del centrodestra, riesca a battere il super favorito Stefano Bonaccini, rappresentate del settantennale apparato di potere comunista e post-comunista dell’Emilia-Romagna. Anche se fosse, però, non è detto che le cose possano davvero cambiare e che “quel” potere venga anche solo minimamente scalfito dalla nova amministrazione. Troppo