elezioni

Su Trump i media italiani ci sono o ci fanno?

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Partiamo da un presupposto: Donald Trump aveva più chance di vittoria a febbraio rispetto ad oggi. Il Presidente è in netta difficoltà e non servono i sondaggi per capirlo. Eppure, nuovamente, ci troviamo davanti a cartine e sondaggi che respirano di 2016. La mappa elettorale pubblicata sul Corriere che disegna l’attuale stato dell’arte negli Stati

Ragione o Fede? Entriamo nel mondo di QAnon

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È la domanda che attanaglia tutti coloro che studiano questo fenomeno: l’adesione a Q è basata sulla ragione o sulla fede? Uno dei maggiori esperti delle teorie della cospirazione, il professore Joseph Uscinski, ha tentato di spiegare i motivi restando «lontano da qualsivoglia partigianeria di riflesso». «Molte persone presumono – ha affermato Uscinski – che

La fronda repubblicana contro Trump è un fake

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Dopo la prima parte di ieri riguardante Bush, Powell e Romney, il discorso diventa più appassionante ora che si vanno ad affrontare le vere tre “novità”: Mattis, Rice e Kelly. La parola novità è volutamente virgolettata perché, come leggerete fra poco, ci sono dei motivi che hanno spinto Mattis principalmente e Kelly e la Rice

Tra i repubblicani esiste davvero una fronda anti-Trump?

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La risposta può essere di due tipi, a seconda della conoscenza che si ha sulla politica americana e, chiaramente, sulla base dei rapporti fra coloro che compongono la cosiddetta fronda e il Presidente stesso. I componenti sono quattro – George W. Bush, Colin Powell, James Mattis, Mitt Romney – e i casi vanno analizzati singolarmente.

Forse Macron ha finito di fare… il galletto

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Delle elezioni amministrative in Francia si era parlato, in termini scandalizzati, come di un palese controsenso. Nel momento in cui si chiudeva tutto per il pericolo del coronavirus, era sembrato a molti ridicolo e pericoloso chiamare il popolo alle urne. Il presidente Macron, però, aveva voluto fortemente questa tornata elettorale, andando contro tutti coloro che

350 “buoni” motivi per cui non si voterà

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Rassegniamoci, non c’è nessuna speranza di andare a votare per riformare questo Parlamento e sostituire questo Governo. Continueranno a litigare, a minacciarsi, a insultarsi e a tenere l’Italia paralizzata ma, con una scusa o con l’altra, la maggioranza rosso-gialla punta ad arrivare al semestre bianco e all’elezione del nuovo presidente della Repubblica, nel 2022. Se

Ciao 5 Stelle, il bipolarismo è tornato

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Una valenza nazionale ce l’hanno eccome le elezioni regionali che si sono consumate ieri in Emilia Romagna e Calabria, dalle quali a nostro avviso spicca anzitutto il dato che abbiamo voluto sintetizzare nell’immagine di apertura: il DissolVimento dei 5 Stelle e la conseguente rinascita del bipolarismo. A ruota, ovviamente, il paradosso degli umori contrastanti dei

Grosso guaio per Joe Biden

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Ricordate l’explicit del film The Millionaire? Quel «D: Era scritto»? «Era scritto» anche nella storia di queste primarie democratiche: Joe Biden –  il front-runner, il “futuro presidente”, quello che “ha sbagliato a non candidarsi nel 2016” – l’ex vicepresidente, si appresta a scrivere la parola fine alla sua campagna elettorale se le condizioni che di

La lettera di Bloomberg: «Mi candido per battere Trump»

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Mi candido a presidente per sconfiggere Donald Trump e ricostruire l’America. Non possiamo permetterci altri quattro anni di azioni sconsiderate e poco etiche del presidente Trump. Rappresenta una minaccia esistenziale per il nostro paese e i nostri valori. Se vince ancora, i danni sarebbero irrecuperabili. La posta in gioco non potrebbe essere più alta. Dobbiamo

Colpi di coda di isteria elettorale

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Durante la campagna elettorale, a meno di una settimana dal voto, va in onda – sul servizio pubblico – una trasmissione che attacca un esponente politico di primo piano. È lecito o no avanzare dubbi e criticarne la messa in onda? Anche perché se fosse stata mandata in onda una settimana dopo, ovvero dopo il