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Quando Di Maio diceva «mi fa schifo il silenzio del PD su Bibbiano»

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Era il 23 luglio del 2019, eppure sembra passata un’eternità. Quel giorno l’allora vicepremier Luigi Di Maio affermava che «è veramente vergognoso il silenzio del Partito democratico. Renzi dice che gli faccio schifo, a me fa schifo il loro silenzio sul caso Bibbiano». Cosa ne pensi oggi da alleato di Renzi e del Pd non

Altro che «montatura»: per Bibbiano chiesti 24 rinvii a giudizio

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Ci guardiamo bene dall’equiparare una richiesta di rinvio a giudizio a una condanna, per carità, ma qualcuno dovrà prendere atto che la richiesta della Procura di Reggio Emilia nei confronti di 24 persone – tra cui il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, lo psicoterapeuta Claudio Foti e l’ex responsabile del servizio minori Federica Anghinolfi –

Vi ricordiamo le palle di Conte: è ora che le opposizioni agiscano concretamente

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Sono talmente tante, le palle di Conte, da far pensare che evidentemente lui e il suo spin-doctor Rocco Casalino puntino sull’accatastamento, ovvero sul seppellirne l’una sotto l’altra nella memoria di noi italiani, non lasciandoci così il tempo di ricordare. Ma non c’è problema, ci pensiamo noi ad aiutarvi a fare un po’ di mente locale.

Il tragico walzer delle mascherine

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Mascherine sì, mascherine no. Mascherine vere, mascherine tarocche. Se la situazione non fosse tragica si potrebbe pensare a un balletto ironico sulle note de “La terra dei cachi” di Elio e le Storie Tese. Purtroppo, il dramma è reale e il “balletto” è soltanto l’ennesimo atto vergognoso da parte di chi sta dimostrando di non

I professionisti del Caos

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Non è una questione politica, è una questione tecnica. Nei momenti delle difficoltà e di emergenza servono persone decise che comprendono la situazione e agiscono di conseguenza rapidamente. Non servono persone titubanti, burocrati ottusi, esperti in cavilli, perditempo e “furbastri”. Purtroppo per noi, invece, l’emergenza coronavirus è stata affrontata proprio da una banda di figuri

Tutti a casa, anche Conte

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Davanti a un annuncio così importante avrei dovuto provare preoccupazione ma, al contempo, identificarmi nel capo del governo anche se non l’ho votato (e come me nessuno, per inciso). Avrei dovuto ma non è accaduto, per il semplice fatto che Giuseppe Conte e i suoi colleghi sono tra i primi responsabili della più grande crisi

Pensiamo a Forti più che a Zaky

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La sfortuna di Chico Forti è di non avere un passato da militante di estrema sinistra, quindi di non poter essere considerato una bandiera “progressista e democratica” e, di conseguenza, di non poter contare sul coro unanime di solidarietà dei media di potere. Non è stato neppure arrestato per sovversione come PatricK Zaky e la

C’erano i Gretini, le Sardine, il Trota e…

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«Di Maio in peggio!», urla un’anziana signora per strada a Bibbiano, «prima dici che non ti metterai mai col PD, poi te ne Foti e fai il governo con loro…», «guarda che siamo in perfetta Bonafede» rispose stizzito un tale, mentre trangugiava un amaro calice di Rosato. Intanto, quatti quatti, Casalino e Casaleggio presero una

Bestiario politico: gattini contro sardine

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Le prossime elezioni, è il caso di dirlo, saranno propria una sfida “bestiale”… Alle sardine che, dopo piazza Maggiore a Bologna e piazza Grande a Modena, vogliono riempire le piazze di tutta Italia contro l’avanzata elettorale della Lega, adesso rispondono i “gattini con Salvini”. Lanciati dallo stesso leader leghista, dando per scontato che, in natura,

FLASH NEWS: Report ci riprova… o ci ricasca?

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Ospite di Daria Bignardi a “L’assedio”, il conduttore di “Report” ha annunciato che lunedì prossimo la sua trasmissione tornerà a occuparsi della questione dei “follower gonfiati” di Giorgia Meloni. Un Ranucci molto nervoso, che è parso “offeso” dalla reazione della Meloni e dalle inchieste giornalistiche (come la nostra) che hanno smontato i dati del suo