Dalmazia

«Basta minimizzare, giustificare o negare quello che accadde»

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«Ogni anno, il 10 Febbraio nel Giorno del Ricordo, facciamo memoria organizzando in tutta Italia molte manifestazioni affinché gli italiani ricordino cosa è successo e come si è manifestato il genocidio nei confronti del nostro popolo, contro il giustificazionismo, il minimalismo o addirittura il negazionismo di alcuni gruppi della sinistra italiana». Emanuele Merlino, 42 anni,

“Cammino tricolore” un modo nuovo per ricordare

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Un modo semplice, non retorico, condiviso e partecipato di ricordare il dramma delle Foibe, rendendo viva l’immagine dell’italianità di quella tragedia nei suoi due aspetti: quello del genocidio di nostri connazionali e quello della perdita di territori dalla grande storia e tradizione culturale latina. L’idea, felicemente sposata dal Comune di Busto Arsizio e realizzata dalla

Conoscere la storia è l’unica via per la pacificazione

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L’avvocato Giovanni Adami, 48 anni, vive a Udine ma è di famiglia giuliana; è stato a lungo vicepresidente nazionale dell’ADES (Associazione Amici e Discendenti degli Esuli Istriano Dalmati). Ha collaborato per anni con varie associazioni che ricordano la tragedia delle foibe, studiando e approfondendo i vari aspetti di un genocidio etnico che si è protratto

10 febbraio: il dramma dell’esodo nel racconto della “bambina con la valigia”

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«Non avrei mai immaginato che questa foto, di me bambina, sarebbe diventata così significativa per molti e riuscisse a raccogliere, in una piccola e semplice immagine, tanta storia di sofferenza e speranza». Egea Huffner, ha oggi 79 anni ed è quella “bambina con la valigia” ritratta in una fotografia in bianco e nero che è

Foibe: tecniche di disinformazione storica

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Prima parte – Da quando, nel 2004, il Parlamento varò la legge che istituiva il Giorno del Ricordo, le organizzazioni politiche e culturali che erano riuscite, per sessant’anni, a “occultare” l’eccidio perpetrato dai partigiani comunisti di Tito, entrarono subito in agitazione. Da allora a oggi si può dire che ogni anno sono state partorite nuove

10 febbraio: perché è un Giorno “speciale”

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Il 30 marzo 2004, veniva promulgata la legge istitutiva della Solennità civile nazionale del Giorno del Ricordo per: «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». Una