Brasile

Amazzonia sotto “fuoco amico”?

0 accessi unici

Sempre sbagliato generalizzare o demonizzare una parte. Giusto, invece, cercare di capire cosa succede davvero, fori dalla propaganda e dalle strumentalizzazioni. Come molti ricorderanno, lo scorso agosto è stato segnato dalle polemiche per gli incendi che devastavano la foresta amazzonica, in Brasile. Polemica alimentata, come le fiamme, dal vento della demagogia politica che ha trasformato

Land Grabbing (2): la speculazione si può fermare

0 accessi unici

«Il Land Grabbing, in diversi casi, porta a una trasformazione radicale del territorio, con una possibile perdita delle piccole proprietà agricole, a favore di grandi estensioni di territori, in mano a un unico proprietario (azienda o ente nazionale), dove non è inusuale trovare coltivazioni invece che foreste, perdendo anche la biodiversità, che è una grande

Amazzonia (3): il movente politico-economico della falsa informazione

0 accessi unici

Per fortuna è arrivato anche Luca Parmitano, l’astronauta italiano in orbita sulla stazione spaziale internazionale, a “spiegarci bene” (con 4 foto) cosa succede in Amazzonia. Così l’AGI (e tutti i telegiornali, Tg7 in testa) ci hanno “spiegato bene” che «Si vedono chiaramente decine di roghi sparsi per la foresta e il fumo che si alza e

Amazzonia (2): documentarsi prima di urlare

0 accessi unici

Finalmente, domenica scorsa, anche il Papa si è unito al coro mondialista di orrore, sdegno e “condanna” per i roghi in Amazzonia. Ci mancava. Così la catena delle reazioni impulsive, imprudenti e irrazionali si è completata, secondo un cliché ormai conosciuto e collaudato. Partono le Ong o le Associazioni (ambientalisti, animalisti o pietisti vari, a

Amazzonia in fiamme: tra Fake e Verità?

0 accessi unici

Potrebbe essere l’ennesimo esempio di “fake” mondiale, un’altra prova generale di come si possa costruire e montare una notizia per creare emozione, paura, indignazione a livello mondiale da poter poi utilizzare in termini politici. Sappiamo che ci pioveranno addosso critiche, qualcuno dirà che siamo insensibili ai problemi dell’ecologia, altri che siamo dei complottisti, qualcuno ci