Rachele Zinzocchi

Orwell e Mine insieme per difendere la privacy

Nelle scorse settimane abbiamo avuto più volte modo di parlare di Mine e del suo fondatore e CEO, Gal Ringel, di cui abbiamo anche pubblicato un’intervista esclusiva che ha suscitato grande attenzione. Poi, abbiamo pubblicato i risultati di una ricerca, fatta proprio da Mine, sulla quantità incommensurabile di dati che le aziende, a nostra insaputa,

App a prova di virus

Questo è un tema che si è fatto sempre più caldo negli ultimi giorni, quando anche e proprio nel nostro Paese sembra che le cose vadano sempre più in questa direzione. Con il beneplacito niente meno che di Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, che ha però specificato come il

Guida al Fact-Checking da pandemia

Oggi è il Fact-Checking Day, giorno dedicato a chi, quotidianamente, si occupa di verificare la veridicità delle notizie che circolano in rete e su social media, nella costante lotta alle fake news Combattere le fake news, però, non è semplice: troppo spesso infatti, paradossalmente, si assiste al pericolo opposto. Quello, cioè, che consiste nell’ergersi a

Attenti alla vostra privacy su Zoom

Seconda parte – Non va sottovalutato l’allarme che arriva dalla ricerca di Consumer Reports, di cui abbiamo iniziato a parlare ieri, a proposito dei problemi di privacy che proprio una piattaforma tanto diffusa come Zoom può presentare. Due i livelli di criticità, come dicevamo: le informazioni che vengono raccolte e ciò che il tuo host

Video-conferenze: attenti a Zoom

Prima parte – Riunioni online e video chiamate di gruppo: un’abitudine divenuta ormai tale per moltissimi, in tempi di coronavirus e smart working. Quanto, però, videocalls e webinar sono affidabili in termini di privacy? Se non te lo sei mai chiesto, o non ci hai mai neppure pensato, è giunto il momento di farlo. L’ultimo

Allarme Intenet: i trucchi per consumare meno banda

Come abbiamo visto ieri, l’allarme coronavirus significa anche allarme Internet e rischio di saturazione della rete. Costretti a rimanere chiusi in casa, l’unico contatto con il mondo è dato proprio daò web. Si legge, si chatta si fanno videochiamate, che ci consentono di mantenerci in contatto con amici, parenti e colleghi anche a distanza Poi

Satelliti e privacy 2: in gioco c’è la libertà

Seconda parte – Come abbiamo visto ieri, tecnologie sempre più avanzate stanno spingendo verso un monitoraggio capillare delle nostre vite. «I movimenti delle singole persone, in che tipo di negozi vai, dove vanno i tuoi figli a scuola, che tipo di istituzioni religiose visiti, quali sono i tuoi schemi sociali. Tutti questi informazione migliaia di

Satelliti e privacy: qual è la situazione oggi?

La domanda sempre più pressante è ancora la stessa: la privacy potrà sopravvivere all’avanzare della tecnologia? Oggi, più che mai visto che, in tempi di Covid-19 sono aumentate le richieste di tracciamento di movimenti, dati e informazioni personali per verificare che nessuno violi le norme di sicurezza. Andiamo però con ordine, iniziando con la ricostruzione

Il virus “tracciato” sugli smartphone?

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Seconda parte – Come abbiamo visto ieri, c’è chi guarda (anche in Italia) all’esempio di Paesi come Cina, Corea del Sud e Israele, dove si è preso a controllare gli smartphone con la scusa di verificare i contatti tra contagiati accertati e potenziali. Un fine “positivo” che si paga a prezzo della privacy e della

Addio alla privacy per combattere il coronavirus?

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Prima parte – Cina e Corea del Sud sono due Paesi ormai considerati “esemplari” per come stanno contenendo l’emergenza CoronaVirus. A quale prezzo, però? Anche tracciando i telefoni cellulari dei cittadini e non in forma anonima, ma con un dettagliato monitoraggio non solo delle persone contagiate dalla malattia. A questo segue la “consegna” dei dati

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