Carlo Cattaneo

Chi è Chelsea Manning?

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«Se avessi accesso a reti classificate per quattordici ore al giorno, sette giorni a settimana e per più di otto mesi, cosa faresti?». A questa domanda retorica rivolta via chat, nel maggio del 2010, ad Adrian Lamo (l’hacker che la consegnerà all’esercito americano), Chelsea Manning, nata Bradley, aveva già dato una risposta. Ma chi è

Perché (e a chi) Assange e Wikileaks fanno ancora paura

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Approfondire il fenomeno Wikileaks, senza dubbio la migliore intuizione editoriale del nuovo secolo, non è un esercizio semplice. Significa, infatti, interrogarsi sia sulla missione svolta dall’organizzazione no-profit, incardinata sulla pubblicazione integrale di materiale “confidenziale” (e d’interesse pubblico), sia sulla figura enigmatica, complessa e in parte divisiva del suo fondatore: l’australiano Julian Paul Assange.

1984 motivi per ringraziare Edward Snowden

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Tratteggiare la figura di Edward Joseph Snowden non è semplice. Troppo alto il rischio di cadere nel tranello ordito dalla retorica spicciola, quella, per intenderci, capace di trasformare in banalità uno tra i più rilevanti atti di “disubbidienza civile”. Atto con cui, nel giugno di sei anni fa, il contractor della Booz Allen Hamilton rese

1984 reasons to thank Edward Snowden

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It’s not easy to outline the figure of Edward Joseph Snowden. There’s an high risk to fall in the trap plotted by the most basic rhetoric, the one, to be clear, which is able to transform in triviality one of the most relevant acts of “civil disobedience”. The act of disclosing thousands of NSA (National

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