Alberto Gonnella

Vinta la battaglia non perdiamo la guerra

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Come ormai sapete il nostro intervento di ieri (ripreso sui social con migliaia di condivisioni) è riuscito a sventare il sofisticato tentativo del Pd di introdurre lo “scudo penale” per mettere al riparo da qualsiasi possibile denuncia Conte, Borrelli e compagni. Sicuramente una vittoria e una soddisfazione per una piccola e giovane realtà giornalistica come

Guido Giraudo: l’importanza della formazione continua

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Da diversi giorni la Orwell Academy ha messo gratuitamente a disposizione i suoi corsi on line, per venire incontro alle richieste di tante persone bloccata a casa dall’emergenza coronavirus, desiderose di utilizzare bene il loro tempo ma anche colpite preoccupate per le difficioltà economiche del momento. Per fruire dei nostri corso è sufficiente cliccare su questo

Scovato il “Salva Conte” tra le pieghe del “Cura Italia”

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Un’operazione davvero raffinata da parte del Pd, non facile da individuare (e, infatti, fino a questo momento pare “sfuggita” a tutti). Spulciando fra le tante proposte emendative al decreto “Cura Italia” abbiamo trovato quello che, in maniera più che esplicita, serve a salvare Conte, Borrelli, Arcuri e compagni da qualsiasi rischio di accusa (anche penale)

Uno “scudo penale” per evitare la galera a Conte

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Uno “scudo penale” per coprire le responsabilità politiche e porre il governo al riparo dalle denunce – anche penali – che stanno cominciando a essere presentate in tutta Italia. È questa “l’urgenza” che la maggioranza intende far approvare, inserendola fraudolentemente, nel decreto “Cura Italia”. La scusa, poi, è vergognosa… “proteggere medici e infermieri” estendendo poi

Il mal di fegato di Travaglio

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“Motivi elettorali”. Marco Travaglio ha spiegato chiaramente il perché della campagna contro la Regione Lombardia che, da più di una settimana, ha intrapreso dalle colonne del “Fatto Quotidiano”, acuendola negli ultimi giorni con la polemica contro l’Ospedale della Fiera e sponsorizzando la “protesta” dei sindaci di centrosinistra. La confessione Travaglio l’ha fatta nell’editoriale di giovedì,

Un’altra Italia c’è

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Per fortuna che non c’è solo l’Italia di Conte, Gualtieri, Arcuri e Borrelli, quella dei bugiardi e irresponsabili che sembrano fare a gara a rendere più difficile la situazione di emergenza. C’è anche un’altra Italia che, forse, dovremmo chiamare la Vera Italia, quella dei medici e degli infermieri sempre in prima linea nonostante la carenza

Governo “bugiardo e irresponsabile”… ora lo dicono tutti

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Chiarezza, coerenza, serietà: ecco alcune parole evidentemente sconosciute per chi sta al governo, mentre dovrebbero essere le parole d’ordine di chi avesse l’obiettivo di riuscire a contenere e a sconfiggere la pandemia. Ogni giorno, invece, rimaniamo fulminati dalle assurde comunicazioni che giungono da Palazzo Chigi o dal Viminale: ultima in ordine di tempo la “passeggiata

Miracolo: in 15 milioni davanti alla Tv per invocare la fine della pandemia

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La preghiera solitaria del papa in piazza San Pietro e la sua benedizione “Urbi et Orbi” per implorare la fine dell’epidemia è stata seguita da più di 15 milioni di persone. Ecco i dati: Rai Uno (8.625.000 con uno share del 32.7%), Canale 5 (3.579.000 con il 12.6%), la cattolica Tv2000 (2.800.000), più Rai News,

“Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”

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«Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur» fu l’amara constatazione di Tito Livio, Roma tergiversò a lungo senza ascoltare l’accorato appello degli ambasciatori di Segunto così, dopo otto mesi di combattimenti, la città si arrese e Annibale la rase al suolo. Oggi l’accorato appello arriva – ormai da settimane – da medici e governatori, da sindaci e

Vogliamo il governo dei governatori

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Se al governo, come abbiamo visto ieri, ci sono i “professionisti del Caos”: burocrati, perditempo, narcisisti, incapaci di affrontare la situazione e privi di buonsenso: per nostra fortuna ben diversi appaiono alcuni governatori delle Regioni. Soprattutto quelli chiamati a gestire direttamente e concretamente l’emergenza. In primis la Lombardia, la più colpita, poi il Veneto, l’Emilia-Romagna