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Un'immagine dell'invasione di campo in Atalanta - Milan del 1962

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Juventus-Napoli e le altre partite mai giocate nella storia della Serie A

Juventus-Napoli nella stagione 2020/21 non si giocherà. E’ arrivata lunedì la conferma su un caso quasi unico nella storia del nostro campionato. Il match in programma lo scorso 4 Ottobre non si era disputato a causa dell’assenza dei campani che non si presentarono a Torino. Una fattispecie molto controversa in una stagione, quella in corso, molto complicata dal punto di vista del rispetto dei protocolli a causa della pandemia da Covid-19.

In quel caso il Napoli, secondo una prima ricostruzione fatta dai legali degli azzurri, fu costretto dall’ASL Campania a non partire per Torino a causa dei casi di positività al Covid dei calciatori Elmas e Zielinski. Secondo il protocollo stilato dalla FIGC però i calciatori professionisti possono essere esentati dal seguire le regole ‘’comuni’’ del contenimento del virus proprio per riuscire a mantenere il corretto svolgimento delle manifestazioni sportive.

Per la FIGC due soli casi di positività non sono sufficienti per poter chiedere il rinvio di una partita. Il protocollo infatti prevede, in Serie A, che per arrivare al rinvio di un match la squadra debba avere l’indisponibilità contemporanea di 13 calciatori oltre al portiere. Fatto che non sussisteva nella fattispecie di Juventus-Napoli per i campani.

In una prima istanza il Giudice Sportivo aveva così assegnato il 3-0 a tavolino in favore della Juventus ed un punto di penalizzazione al Napoli per non aver rispettato il protocollo facendo immediatamente scattare il ricorso degli azzurri preso in carico personalmente dal Presidente Aurelio De Laurentiis. Ricorso che si è discusso proprio lo scorso lunedì di fronte al collegio di garanzia che però non ha sentito ragioni confermando di fatto le decisioni prese inizialmente dal Giudice Sportivo rendendo così Juventus-Napoli solamente il terzo caso di una partita mai disputata nella storia della Serie A.

Sono solamente due infatti gli altri casi in cui non è mai stato battuto il calcio d’inizio in un match valido per il nostro campionato. Il primo in ordine cronologico è datato 25 Marzo 1962: stiamo parlando di un’Atalanta-Milan mai giocato a causa del troppo afflusso di spettatori nell’impianto bergamasco che causò il crollo di una balaustra che creò un effetto domino di invasione di campo da parte dei supporters milanisti.

In quel match di oltre 58 anni fa l’arbitro Adami chiese agli stessi tifosi di liberare il campo entro i canonici 45 minuti per poter far disputare regolarmente il match. Niente da fare. La folla era troppo numerosa per riuscire a mantenere l’ordine pubblico e così il direttore di gara fece rientrare le squadre negli spogliatoi dove poco dopo decretò la fine dell’incontro che successivamente fu sentenziato con uno 0-2 a tavolino in favore del Milan.

Inutili i ricorsi dell’Atalanta che, tramite diverse fotografie, cercò di dimostrare che il crollo della balaustra e l’invasione di campo erano avvenuti per mano dei tifosi rossoneri. La parte difensiva del Milan però riuscì a dimostrare che erano stati venduti nel settore ospiti oltre 500 biglietti in più della regolare capienza e la Commissione confermò così lo 0-2 a tavolino per i rossoneri.

La folla è stata la grande protagonista della più attesa partita della giornata del campionato

Dalla prima pagina del ‘’Corriere dello Sport’’ del 26 Marzo 1962

Il secondo ed ultimo caso prima di Juventus-Napoli invece è più recente. Si tratta di Cagliari-Roma del 23 Settembre 2012 che fu sospesa prima di iniziare per motivi di ordine pubblico relativi ai problemi di inagibilità dell’allora stadio dei sardi ‘’Is Arenas’’. La decisione fu presa nella notte dal Prefetto di Cagliari, Giovanni Balsamo, il quale entrò in polemica con il Presidente del Cagliari Massimo Cellino che invitava i tifosi ad andare lo stesso allo stadio nonostante le condizioni ancora non sicure dello stesso impianto sardo.

La Roma, presentatasi regolarmente in Sardegna, chiese già dalla mattina stessa dell’incontro la vittoria per 0-3 a tavolino qualificandosi come parte lesa. Il Prefetto infatti già nei giorni precedenti la gara aveva deciso improrogabilmente di far disputare questo incontro a porte chiuse onde evitare qualsiasi tipo di rischio. Rischi che però secondo Cellino non c’erano con lo stesso Presidente che insisteva sulla presenza dei propri tifosi all’interno dello stadio.

Visto il perdurare della situazione che porta a non vedere più un futuro per via delle difficoltà burocratiche ed il disinteresse collettivo delle istituzioni, invita e chiede a tutti i suoi tifosi, titolari di biglietto e abbonamento, di recarsi allo stadio per assistere alla partita Cagliari-Roma nel rispetto dell’ordine e della civiltà. La Società Cagliari Calcio e i suoi ingegneri reputano infatti la struttura agibile e sicura.

 Questo il controverso post fatto dalla Società Cagliari e dal suo Presidente Cellino

Incontro dunque mai disputato con conseguente conferma dello 0-3 a tavolino in favore della Roma per la ‘’provocatoria iniziativa assunta dal Cagliari’’. Un caso quello di Juventus-Napoli che, come questi altri due citati, ha sempre lasciato dietro di sé uno strascico di polemiche. Ora sarà il CONI ad avere l’ultimissima parola per confermare un caso che comunque è già entrato nella storia della nostra Serie A.

Lorenzo Pera
Articolo di

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