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Sunderland v. Aston Villa di Thomas M. M. Hemy (anche noto come A Corner Kick), 1895.

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Tanti auguri, calcio

La settimana appena conclusa ha portato con sé la data madre nella storia del calcio: il 26 Ottobre infatti è il giorno in cui, 157 anni fa, tutto ebbe inizio con la nascita ufficiale di questo meraviglioso sport. Era il 1863 e mentre l’Italia si era appena unificata, oltremanica si mettevano le basi per dare il via ad un movimento sportivo e culturale senza precedenti.

In Inghilterra in realtà il pallone rotolava già prima del 1863 con la nascita di qualche club e con delle prime partite giocate con delle regole in fase molto embrionale. Il 26 Ottobre 1863 nacque però ufficialmente il movimento calcistico con la creazione della prima grande federazione: la Football Association (FA), tutt’oggi ancora considerata la principale associazione calcistica europea assieme alla UEFA.

Quel 26 Ottobre del 1863, che curiosamente era proprio un lunedì come quest’anno, si diedero appuntamento a Londra, alla ‘’Free Mason’s Tavern’’ undici rappresentati di club e associazioni sportive londinesi per creare la prima federazione calcistica nazionale, una struttura unitaria che prenderà il nome di Football Association.

Scopo primario era quello di codificare in maniera organica e omogenea il nuovo gioco. Il regolamento che scaturì dall’incontro mostrò però un evidente compromesso con lo sport per eccellenza nel mondo anglosassone che già allora andava sotto il nome di football: il rugby.

Il 24 novembre dello stesso anno i membri della Football Association si riunirono nuovamente e due opposte fazioni si scontrarono: da un lato Mr. Morley (Segretario dell’associazione), deciso ad eliminare la matrice rugbystica del nuovo gioco, dall’altro Mr. Campbell (Presidente del club Blackheat), estremo difensore di quella impostazione.

Furono le ragioni del segretario Morley ad imporsi ed il successivo 8 dicembre vennero apportate sostanziali modifiche al regolamento: nessun giocatore infatti poteva correre con la palla tra le mani o caricare l’avversario. Il calcio, come oggi l’intendiamo, ha finalmente intrapreso la sua strada.

Negli anni subito successivi alla nascita ufficiale del calcio però c’erano ancora delle significative mancanze nel regolamento e nella gestione delle partite rispetto a come le intendiamo oggi. Agli esordi infatti non c’era ancora alcuna idea dei ruoli e neanche il portiere poteva prendere la palla con le mani.

E’ solamente tra il 1870 e il 1871 che la formula attuale del calcio prende forma: il portiere ora poteva prendere il pallone con le mani e lo schieramento in campo formato dallo stesso più due terzini, tre mediani e cinque attaccanti diventò quello che ben presto sarà il più diffuso in tutto il mondo. Un altro passo fondamentale per la riuscita di questo nuovo sport fu l’invenzione del fuorigioco, introdotto per evitare (come accadeva nei primi match) che i giocatori stessero fermi in attacco ad aspettare il pallone.

“Quando un giocatore ha calciato il pallone, ogni giocatore della sua squadra che si trovi più vicino di lui alla porta avversaria è fuori gioco e non può né toccare la palla né impedire agli avversari di toccarla fino a quando uno di essi non lo abbia fatto: nessun giocatore è in fuorigioco se la palla viene calciata da un punto posto dietro la linea di porta”

La prima regola originale del fuorigioco codificata dalla IFAB (Football Associaton Board)

Notevoli e rapidi progressi si ebbero poi anche nei materiali usati per costruire il pallone. Tutti i giochi con la palla infatti fino al XIX secolo furono condizionati dai limiti tecnici della loro oggettistica. La rivoluzione merceologica fu compiuta dall’avvento del caucciù, che gli inglesi trapiantarono dalle foreste sudamericane nei loro possedimenti dell’Oceano Indiano. L’invenzione della camera d’aria rese poi possibile un notevole progresso nel controllo e nella mobilità della sfera.

La nascita del calcio ha rappresentato sin dal principio un fenomeno sociale e culturale, oltre che meramente sportivo, sia per l’Inghilterra che per gli altri paesi dove pian piano si è diffuso questo nuovo modo di giocare col pallone. Gli inglesi sono stati sicuramente comunque i più coinvolti e i più lungimiranti da questo punto di vista creando il primo campionato nazionale: la “First Division” che iniziò durante la stagione 1888/89 con la partecipazione di dodici squadre, a vincere quel primo campionato della storia fu il Preston North End.

In Gran Bretagna il calcio si era ormai consacrato, un movimento sportivo capace di coinvolgere migliaia di spettatori e affollare gli stadi. Alla finale della prima coppa nazionale inglese, la FA Cup, nel 1887 erano presenti 27.000 spettatori, che sarebbero diventati 110.000 quattro anni più tardi. Questi dati fanno capire quanto velocemente sia diventato popolare questo sport.

Il calcio si è consacrato e diffuso definitivamente con le Olimpiadi di Londra del 1908 dove fu giocato per la prima volta. La FIFA decise così nel 1914 di considerare le Olimpiadi come il ‘’primo campionato del mondo per dilettanti’’ impegnandosi poi a creare il primo vero Mondiale nel 1930.

Da qui in poi il calcio ha regalato emozioni, leggende e tematiche impresse nella nostra memoria, lo sport più amato del mondo compie 157 anni. Ed è in questa citazione che si può riassumere il vero significato di questo sport:

Il calcio è l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti

George Bernard Shaw

Lorenzo Pera
Articolo di

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