/

Espellere i clandestini e ristabilire le frontiere

tempo di lettura 5 minuti

L’Italia deve porre fine alla tragica realtà dell’esodo di massa di giovani africani che buttano in mare i propri documenti perché siamo l’unico Stato al mondo che spalanca le porte ai clandestini.

Conformemente alla Costituzione e al diritto internazionale l’Italia deve ristabilire le proprie frontiere, riesumare il reato di clandestinità, espellere i clandestini e gli irregolari che violano la legge. In parallelo l’Italia investa per la formazione di questi giovani affinché possano vivere dignitosamente a casa propria.

Buongiorno amici. Leggo dalle agenzie di stampa che ieri un centinaio di cosiddetti “migranti”, clandestini entrati senza documenti in Italia, sono fuggiti dal Centro di accoglienza di Pian del Lago a Caltanissetta. Le forze dell’ordine avrebbero ritrovato e ricondotto al Centro di accoglienza un’ottantina. Sempre ieri una trentina di cosiddetti “migranti” tunisini sono fuggiti dall’hotspot di Pozzallo. Gli hotspot sono strutture allestite per identificare rapidamente, registrare, fotosegnalare e raccogliere le impronte digitali dei cosiddetti “migranti”.

Proprio ieri ho visto diversi video che i cosiddetti “migranti” hanno registrato e poi diffuso in cui li si vede gioiosi durante la traversata in mare dalla Tunisia all’Italia, tutti giovanissimi, prevalentemente maschi, tutti in ottima condizione fisica, che cantano e gesticolano in segno di festa e di vittoria.

Ad un certo punto mostrano le loro carte d’identità e alcune carte di credito e, una ad una, le gettano in alto mare affinché non rimanga alcuna traccia della loro identità.

La ragione è molto semplice: solo se arrivi in Italia privo di documenti a bordo di un gommone, di un peschereccio, o con le imbarcazioni delle Ong che si prestano a favorire lo sbarco dei clandestini in Italia, e se al tuo arrivo dici di essere in fuga da una guerra o sei un perseguitato per una ragione qualsiasi, solo allora lo Stato italiano ti accoglie incondizionatamente, attribuendoti lo status internazionale di “richiedente asilo”, a cui si accorda per circa due anni gratuitamente il vitto, l’alloggio, il vestiario, un scheda telefonica, una paghetta, la sanità e l’istruzione.

Intanto gli sbarchi non si arrestano a Lampedusa, l’isola che segna la punta più meridionale dell’Italia, facilmente raggiungibile dalla costa tunisina o anche libica.

E, come da copione, ci sono delle “carrette del mare” che vanno in avaria e viene segnalato che circa 140 persone a bordo rischiano di perdere la vita.

Per un altro verso la Coldiretti informa che solo a luglio la mancanza di turisti stranieri è costata all’Italia la perdita di più di tre miliardi di euro, un danno enorme per gli alberghi, i trasporti, il sistema agro-alimentare, i negozi.

Ebbene il paradosso è che l’Italia ha stilato un elenco di Stati europei e di altri continenti a cui è vietato l’ingresso, ma tra questi Stati non figurano quelli da cui arrivano i cosiddetti “migranti”, la Tunisia e la Libia innanzitutto, ma talvolta anche l’Algeria e il Marocco.

Cari amici non è più possibile continuare a comportarci come chi si vuole del male, come chi è votato al proprio suicidio. L’Italia deve legittimamente operare in modo conforme al proprio interesse nazionale e al bene degli italiani.

Per farlo deve ripristinare tre condizioni sancite dalla nostra Costituzione e assolutamente in linea con il diritto internazionale:

1) Ristabilire la frontiera marittima, terrestre e aerea dello Stato italiano.

2) Riesumare il reato di clandestinità contemplato da tutti gli Stati del mondo.

3) L’espulsione dall’Italia di tutti i clandestini e gli irregolari che vi risiedono in modo illegale.

In parallelo, per testimoniare il fatto che l’Italia è una grande Nazione civile ed è interessata a collaborare per promuovere lo sviluppo e a favorire il bene delle persone ovunque nel mondo, l’Italia investirà negli Stati da cui provengono questi giovani, per dare loro la formazione che li renda protagonisti dello sviluppo e consenta loro di vivere dignitosamente a casa propria, senza essere costretti ad abbandonare la propria famiglia e la propria Terra, considerando oltretutto che l’Africa è il Continente più ricco del Mondo. Ma bisogna farlo seriamente e bisogna farlo subito.

Articolo precedente

Emergenza di Stato: Conte si tiene i pieni poteri

Prossimo articolo

Conte fantoccio del Nuovo Ordine Mondiale

Gli ultimi articoli di Blog