Sandro Pertini

Sandro Pertini eletto Presidente della Repubblica

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Sandro Pertini, partigiano e membro dell’Assemblea Costituente, rappresentò una figura fondamentale per l’Italia degli anni 80. Nel 1978 in Parlamento si contrapponevano il Partito Comunista Italiano guidato da Enrico Berlinguer e la Democrazia Cristiana guidata da Benigno Zaccagnini. La ragione del confronto tra i due Partiti riguardava chi sarebbe dovuto diventare il settimo Presidente della Repubblica.

Finalmente, dopo 16 scrutini, Sandro Pertini diventò Capo dello Stato con 832 preferenze su 995 votanti. La sua elezione è ricordata ancora oggi per la maggioranza di voti.

L’Italia in quel periodo era scossa da numerosi tumulti sociali ed eventi, come il delitto di Aldo Moro, l’elezione di Papa Giovanni Paolo II,  il terremoto dell’Irpinia e la strage di Bologna. Per questo Pertini, all’età di 81 anni, rappresentò una figura indispensabile capace di dare stabilità ad un Paese in difficoltà. Da subito il suo obiettivo fu quello di diffondere un invito alla pace e le sue famose parole furono : “Si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte”.

Sandro Pertini concluse la sua carriera il 29 giugno 1985, lasciando il posto qualche giorno dopo al suo successore Francesco Cossiga. Come da tradizione, fu nominato senatore a vita e morì il 24 febbraio 1990.

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