Walkman

Il Walkman ha cambiato il mondo della musica

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Al giorno d’oggi ascoltare musica con le cuffiette dai nostri dispositivi mobili è un’azione banale e quotidiana.

Eppure, se spostassimo indietro le lancette del tempo, ci meraviglieremmo ancora per la rivoluzionaria intuizione della Sony, capace di lanciare sul mercato quell’ingombrante, quanto iconico, marchingegno chiamato Walkman, supporto che, indiscutibilmente, avrebbe cambiato il modo di ascoltare musica per una generazione.

Il 1° luglio 1979 la multinazionale giapponese realizzò il Walkman TPS-L2, primo lettore audio portatile di colore blu metallizzato. Finalmente, ogni appassionato poteva ascoltare la musica preferita quando e dove voleva. L’obiettivo di Sony era quello di creare una nuova esperienza per le persone, come spiegato da Masaru Ibuka, co-fondatore della Sony: «La creatività nasce dal cercare ciò che non ci si aspetta, guardando oltre la propria esperienza».

Sony raggiunse questo grande successo dopo il fallimento del Betamax quattro anni prima (sistema di videoregistrazione migliore del Vhs, eppure affossato da fallimentari scelte commerciali della casa giapponese).

Data la sua importanza, la parola “Walkman” è diventata un marchio registrato, tanto importante, da meritare spazio all’interno dell’Oxford Dictionary nel 1986.

A due mesi dalla sua uscita ne furono venduti più di 50 mila pezzi.

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