Le poesie di Igor Traboni sono “Isole” su cui rifugiarci. Già in seconda ristampa il libro

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È uscito da poche settimane ed è già in ristampa, il che per un libro di poesie se non è un “grosso” successo, poco ci manca. Parliamo di “Isole”, la prima raccolta del giornalista Igor Traboni, pubblicato per i tipi di Edizioni Ensemble (euro 12). Il libro si può prenotare presso qualsiasi libreria, acquistare direttamente dal sito della casa editrice, così come dalle piattaforme di acquisto online o dal piccolo blog dell’autore.

Non è un testo descrittivo di questa o quell’isola alla quale l’autore si ispira. Si tratta piuttosto di componimenti piovuti da uno struggente bisogno dell’anima. Un’anima che vaga, naufraga, raggiuge la riva, si ferma. Un attimo… e torna a cercare.

Le parole scorrono libere, assonanti o dissonanti, sorpassano limiti… Nuvole al vento velate di malinconia corrono dietro “pensieri spettinati”. L’autore spesso incide tra parentesi espressioni che, inconsciamente o meno, attengono all’ “io”. E si lascia scoprire.

Da “E ogni tanto è domenica”… <cercando amore

( che poi non arriva mai)                                      …seminando amore

( che poi non arriva mai)>

Irrequietudine, gelo nel cuore, sbuffi di malinconia, ricordi, nostalgia: “e torni bambino sognando un aquilone”.

E le parole si inseguono in versi liberi e incisivi; talvolta singhiozzano. È a pagina quarantadue che l’autore sembra avere un momento di stasi. Intravede forse un punto fermo. E nasce, tra i tanti, un componimento di elevato valore poetico: La Croce (come una preghiera).  Il giornalista-poeta Igor Traboni coglie l’attimo. E va “oltre”.

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