Articolo21 Uncensored: la seconda edizione degli Orwell Award diventa una giornata per celebrare la libertà di espressione

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Orwell celebra la seconda edizione degli Orwell Award, il premio che prende il proprio nome dal grande scrittore inglese e che viene conferito ogni anno a persone e realtà collettive che si sono distinti nel mondo dell’informazione.

Dopo il successo dell’edizione del 2019, presso l’auditorium dell’hub ComoNExT, quest’anno si è deciso comunque di portare avanti la premiazione, che avverrà online. Potremo raggiungere un maggior numero di persone e il 25 giugno si trasformerà in un Orwell Day, perché il programma delle premiazioni verrà esteso a tutta la giornata, con interventi e contenuti da parte dello staff di Orwell e  dei premiati.

L’evento si intitola Articolo21 Uncensored e ancora una volta vuole portare l’attenzione sul monopolio dei media main-stream, esaltando invece persone che si sono distinte e nel campo dell’informazione, accettando scommesse non banali e vincendole con coraggio.

Sui nomi dei premiati ancora massimo riserbo, li comunicheremo nei prossimi giorni sui nostri canali social.

«Quest’anno il concept degli Orwell Award è stato oggetto del Project Work del Corso di Management degli Eventi Culturali dello IED di Milano», spiega Alessandro Nardone, CEO & Founder di Orwell e anche docente del corso, «tutti e tre i Team hanno realizzato lavori di altissima qualità, tant’è che pur dovendolo fare online, abbiamo deciso di utilizzare il concept e la campagna di comunicazione realizzati dal Team composto da Alice Di Nicolantonio, Francesca Marsico, Melissa Giacalone e Gianluca Tedesco, a cui ho chiesto di raccontare le modalità con cui sono riusciti a centrare così bene il bersaglio».

Melissa Giacalone: «Per il concept abbiamo scelto la Costituzione»

“In tempi di menzogna universale, dire la verità è un atto rivoluzionario” questo il claim scelto per il lancio della seconda edizione “Orwell Award” e non troviamo miglior espressione per poter riassumere il target del progetto Orwell ed il suo obiettivo di propaganda per riportare sotto i riflettori la qualità dei contenuti e la libertà di informazione.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, la libertà di parola e la stampa libera rappresentano quindi uno dei valori primari e fondamentali dell’odierna società democratica.

Con queste premesse non possiamo esimerci dal rivalutare i principi base della nostra Costituzione.

Il concept ideato ha raggiunto così il nostro obiettivo: “Art.21 UNCENSORED” rappresenta così il punto focale da cui partire.

Francesca Marsico: «Fondamentale studiare con cura il cliente»

Siamo partiti da uno studio accurato del cliente, per poi approfondire il tutto grazie ad un’attenta lettura fatta sul giornale online, una fonte infinita di informazioni.

Una volta compreso il linguaggio, il target di riferimento e l’obiettivo del progetto, o meglio “il senso” vero e proprio, abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulla ricerca di un titolo che potesse riassumere il tutto, e sulla ricerca di un format che potesse essere replicabile nel tempo per dare ancora più valore al tema trattato.

Analizzando il profilo di Orwell e i vari canali utilizzati per la comunicazione, dai profili social al giornale online, siamo riusciti a comprensere appieno il linguaggio ed il tono utilizzato, spunto fondamentale per la creazione del piano di comunicazione e le creatività pensate per l’evento.

Attraverso il copy, le immagini scelte ed il video realizzato, viene sottolineata una “cruda verità” in modo diretto e sarcastico cosi da rendere il messaggio più impattante e difficile da ignorare. Le creatività realizzate puntano a far sorridere ma allo stesso tempo invitano a riflettere.

I colori rosso, nero e bianco sono stati una scelta consapevole che potesse, sia dare una riconoscibilità ed una coerenza al brand, sia rappresentare sentimenti quali intrigo e conflittualità.

Alice Di Nicolantonio: «Il focus è la verità»

Il mood di Orwell si contraddistingue per una ricercata contrapposizione di colori caldi e freddi, quali il rosso e il blu, per esprimere anche attraverso essi il dubbio che la libertà di stampa sia realtà o utopia.

Un’atmosfera vivace, che vuole coinvolgere l’ospite in un dibattito che abbia come focus centrale la verità. Per tale motivo l’allestimento avrà una forma circolare, la disposizione delle sedie e dello schermo daranno l’effetto ottico di centralità, circondando un palco rotondo sul quale verranno affrontate tematiche relative all’Art.21 e il suo risvolto nella società.

Una serata all’insegna della riflessione collettiva e personale, ma anche umoristica e audace, come la scelta di un catering anticonvenzionale nella presentazione di cocktail a forma di igienizzanti o finger food dalle forme e colori inusuali.

Gli ospiti saranno pertanto coinvolti in un evento unico, innovativo, che affianca premiazioni e premiati a quiz e giochi.

Una serata che non solo glorifica le contrapposizioni di pensiero ma le rispetta e premia.

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