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Editoriali

Arruolati anche tu nelle Guardie della Rivoluzione Covid!

«Sono in arrivo 60 mila “assistenti civici” che avranno il compito di aiutare e vigilare durante la Fase 2. In settimana sarà lanciato il bando rivolto “a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali”. Ad annunciarlo, in una nota congiunta, sono il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia (Pd), e il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, sindaco Pd di Bari, spiegando che gli assistenti saranno; ”individuati su base volontaria”».

***

È appena partito l’arruolamento e già sono migliaia le donne in fila davanti alle Casette del Popolo, rapidamente allestite in ogni municipio a cura delle locali sezioni della Protezione Incivile. Sono le avanguardie dell’esercito di “bimbe di Conte” che stanno rispondendo all’appello del fido Deng-Xiao Boccia per diventare “assistente civica”; ovvero Guardia della Rivoluzione Covid.
Insieme con loro, ovviamente, anche tanti uomini: guardoni, delatori, infami di professione, maniaci, pedofili e ogni genere di “inoccupato” per vocazione o scelta.

Nei centri di arruolamento ogni Guardiano della Rivoluzione riceve il kit predisposto dal Partito del popolo Covid, composto da:
– mascherina “made in China”, acquistata dalla Regione Lazio (a prezzo maggiorato) griffata personalmente dal presidente Nicola Zingaretti;
– “Libretto rosso” di Xi-Giu-Con – 1.000 pagine di promesse irrealizzate, tratte dalle conferenze stampa in diretta a reti unificate;
– “Vademecum della Spia del Popolo”, redatto da Rocco Casalino e contenente le indicazioni su come e su chi vigilare;
– App “Immuni” in versione hard… traccia tutti quelli che le Guardie incontrano entrando direttamente nei loro smartphone grazie alla tecnologia Bluetooth controllandone gli spostamenti;
– Bracciale rosso con lo stemma delle Guardie della Rivoluzione Covid: il Virus che sorge con il ritratto del “Grande timoniere”, Xi-Giu-Con.

Ieri, il fido Deng-Xiao Boccia ha reso note le linee guida contenute nel Vademecum dei nuovi Guardiani della Rivoluzione Covid. Boccia ha sottolineato con enfasi che i “pasdaran di Palazzo Chigi” (così li ha definiti), devono essere pronti a imporre il lockdown e a impedire i pericolosi rigurgiti di gioia borghese (happy hours, movida). Ma, soprattutto, dovranno garantire il distanziamento sociale tra italiani per evitare che ci si possa contagiare con idee o pensieri sovversivi.

In sintesi, secondo il Vademecum Casalino, un buon “assistente civico” deve:
– spiare i suoi vicini di casa denunciando chiunque non ascolta i Tg o non legge i quotidiani allineati con la voce del “Grande Timoniere” Xi-Giu-Con;
– Intervenire per sciogliere qualsiasi tipo di assembramento, evitando che le persone parlino tra loro e – soprattutto – si scambino opinioni;
– denunciare come contro-rivoluzionario chiunque tenti di riprendere una vita simile al “pre-Covid”.

Pubblicità. Scorrere fino a continuare la lettura.

In particolare, il Vademecum della Spia del Popolo mette in guardia dalle idee reazionarie, come quella di avere ancora dei “diritti” di stampo vetero-costituzionale (diritto di parola, di opinione, di pensiero, di professare la religione, diritto al lavoro e – men che meno – diritto di voto…).

Una speciale vigilanza dovrà essere effettuata dei Guardiani della Rivoluzione Covid su tutti gli strumenti social. In accordo con Mark Zuckerberg (Facebook, WhatsApp, Instagram, Youtube) e su semplice segnalazione dei Guardiani, verranno chiusi i profili di chiunque osi criticare i “Sommi decreti” di Xi-Giu-Con o pubblichi foto o video che invoglino a riprendere atteggiamenti politicamente scorretti come: chiacchierare con gli amici, fare una grigliata, prendere il sole in spiaggia, chiedere elezioni…

Tutto ciò, naturalmente – lo hanno ribadito anche Burioni da Fazio e Ricciardi (il finto OMS) dalla Gruber – esclusivamente per il nostro bene e per garantire la salute di tutti.
Viva la Rivoluzione Covid.

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