I sogni son desideri

Esistono delle tecniche per “pilotare” i sogni a nostro piacimento o anche solo per ricordarli meglio: vediamole insieme

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Seconda parte –
Abbiamo visto ieri che esistono e sono stati studiati i cosiddetti “sogni lucidi” ovvero uno stato in cui «il sognatore è consapevole di essere in un sogno» che riesce in qualche modo a orientare. Vediamo oggi alcune tecniche per indurci a sognare “meglio”.

N.1 – Tecnica Tolteca del Sognare

Venne descritta da Carlos Castaneda ne “L’Arte di Sognare” nel quale si parla del miglior modo di avere un sogno lucido è spostare l’attenzione mentre si sogna. Il suo maestro lo consigliò di guardarsi le mani o i piedi durante il sogno, per aiutarlo a ricordarsi che stava sognando, e avere accesso al suo corpo in sogno. La tecnica funziona, anche se potrebbero essere necessarie varie prove prima che una persona si ricordi davvero di guardarsi le mani o i piedi mentre sta dormendo.

N.2 – Tecnica dell’Intento

Nelle prime ore del mattino, o se sei sveglio nella notte, afferma chiaramente il tuo intento di ricordarti di riconoscere lo stato di sogno. Visualizza te stesso mentre riconosci il sognare. Visualizza te stesso in situazioni di sogno che normalmente ti farebbero realizzare che stai sognando. Immagina di eseguire un’azione consapevole nel sogno. Decidi di eseguire una particolare azione nel sogno, per esempio vediti volare, sapendo di sognare.

N.3 – Induzione mnemonica di sogno lucido

Prerequisito: È necessario avere o sviluppare l’abilità di ricordare intenzioni future usando solo la capacità mentale, invece di fare affidamento su promemoria o liste.

  1. Programma la memoria del sogno – Prima di andare a letto, fai in modo di riportare alla memoria i sogni durante ogni periodo di sogno nella notte (oppure quando sei sveglio la mattina).
    2. Riporta alla memoria il sogno – Quando ti svegli dopo un periodo di sogno, non importa che ora sia, cerca di richiamare più dettagli possibili dal tuo sogno.
    3. Focalizza il tuo intento – Mentre ti riaddormenti, concentrati sulla tua intenzione di ricordare o riconoscere che stai sognando.
    4. Vedi te stesso diventare lucido – Allo stesso tempo, immagina che ritorni nel sogno dal quale ti sei appena svegliato, ma questa volta ti accorgi che è un sogno. Trova un segno (qualcosa di strano o bizzarro che in qualche modo ti avverte del fatto che si tratta di un sogno) e ripeti a te stesso: “Sto sognando!” e continua con la tua fantasia.
    5. Ripeti i passi 3 e 4, finché il tuo intento è impostato, quindi addormentati. Se la tua mente divaga mentre ti addormenti, ripeti la procedura in modo che l’ultima cosa nella tua mente mentre ti assopisci sia la tua intenzione di ricordarti di riconoscere che stai sognando.
    Se ti occorre molto tempo per addormentarti praticando questo metodo, non preoccuparti. Più stai sveglio, più ci sono probabilità di fare un sogno lucido quando poi ritorni ad addormentarti.
    Se hai un sonno pesante, dovresti alzarti dopo aver memorizzato il tuo sogno e impegnarti dai 10 ai 15 minuti in ogni attività che richieda piena veglia, per esempio accedere la luce, leggere un libro. Scrivi il sogno e leggilo spesso.

N.4 – Tecnica dell’immaginario ipnagogico

Questa tecnica riguarda la capacità di addormentarsi coscientemente portando attenzione all’immaginario. Questa è la strategia più comune per indurre sogni lucidi mentre si è nella soglia tra veglia e sonno, e comprende la focalizzazione sull’immaginario che accompagna l’inizio del sonno (per esempio lampi di luce, patterns geometrici, immagini in rapida sequenza). Dunque:

  1. Rilassati completamente – Rilassa ogni parte del tuo corpo, respira profondamente.
    2. Osserva le immagini visuali – Focalizza l’attenzione sulle immagini che appaiono davanti agli occhi della mente, guardando come le immagini iniziano e finiscono. Permetti alle immagini di venire riflesse passivamente nella tua mente mentre si dispiegano. Non provare a trattenere le immagini, osservale solamente e lasciare passare. Inizialmente saranno una serie di immagini disconnesse e fantasie fugaci, che eventualmente diventeranno scene.
    3. Entra nel sogno – quando l’immaginario diventa uno scenario vivido e movente, dovresti permettere a te stesso di venire attratto passivamente nel mondo del sogno. Non cercare di entrare subito nella scena del sogno. Stai attento al troppo coinvolgimento e alla poca attenzione, e non dimenticarti che adesso stai sognando.

Il passo 3 è il più difficile. La sfida consiste nello sviluppare una vigilanza delicata, una prospettiva discreta da osservatore, dalla quale ti lasci attrarre dentro al sogno, invece di cercare di partecipare a tutti i costi. Un altro rischio è che il mondo sembra così realistico nel sogno che è facile perdere lucidità. La prevenzione suggerita contro questo è compiere un’azione particolare, così che se momentaneamente perdi lucidità, puoi ricordarti della tua intenzione di andare avanti con l’azione e riacquistare lucidità.

Infine, per chi ha difficoltà nel pilotare i sogni c’è anche la tecnica dell’Alchimia Emotiva, di cui parleremo domani.
(2 – Continua)

== Il dottor Angelo Musso è psicologo e psicoterapeuta a Torino. Incaricato di Psicodiagnostica e Psicoterapia presso la S.S. di Psicologia e Psicopatologia dello Sviluppo dell’ASLCN1.