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Il generale di corpo d’armata Giovanni Caravelli

Italia

Cambio ai vertici dei servizi segreti

Tra due giorni scade l’incarico del generale della Guardia di Finanza Luciano Carta all’Aise, lAgenzia informazioni e sicurezza esterna che ha il compito di ricercare ed elaborare tutte le informazioni utili alla difesa dell’indipendenza della integrità e della sicurezza della Repubblica dalle minacce provenienti dall’estero. In due parole: il controspionaggio.

Carta, infatti, si insedia alla holding industriale della sicurezza e difesa Leonardo (ex Finmeccanica). Al suo posto è stato nominato il generale di corpo darmata Giovanni Caravelli, che era in precedenza il vicedirettore dell’Aise da circa 6 anni.

Come ha dichiarato pochi giorni fa il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo: «Il mio grazie al direttore Carta per il delicato lavoro svolto in questi anni, a servizio delle più alte istituzioni, con grande professionalità ed estremo equilibrio. L’aver riportato a casa Silvia Romano è solo una delle ultime importanti attività che suggellano un percorso di carriera, principalmente nella Guardia di Finanza, difficilmente eguagliabile. Sono certo che farà molto bene anche alla presidenza del nostro colosso e campione industriale della difesa, Leonardo».

Il nuovo direttore dell’Aise

La nomina di Giovanni Caravelli è stata apprezzata anche dal presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza), il leghista Raffaele Volpi, il quale ha dichiarato di aver «appreso con soddisfazione la designazione del Generale Caravelli». Caravelli, dopotutto, ha un curriculum molto solido e la sua figura è stimata in maniera trasversale.

Il neodirettore dell’Aise, 59 anni, abruzzese, nato a Frisa, in provincia di Chieti, ha una grande conoscenza del mondo mediorientale e libico. Generale di corpo d’armata dell’Esercito, è laureato in Scienze strategiche, in Scienze diplomatiche internazionali, ha tre master e un curriculum ricco di onorificenze e incarichi di prestigio.

Dal 2013 al 2014 è stato direttore del Reparto informazioni e Sicurezza dello Stato maggiore della Difesa. Istituito nel 1998 e operativo dal 2000, il reparto è nato in sostituzione dei Sios (Servizi informazioni operative e situazione) delle singole Forze Armate e interagisce esclusivamente con l’Aise. Il campo di azione principale di Caravelli negli ultimi anni è stata la Libia, con tutte le relative connessioni (Egitto, Emirati, Turchia, Qatar, Israele). In Libia, Caravelli ha accesso diretto al presidente Fayez al Serraj, al ministro dellInterno Fathi Bishaga ma anche al generale Khalifa Haftar nellest del Paese.

Scontro sul vicedirettore

Lo scontro interno alla maggioranza di governo è esploso, invece, per il ruolo di vicedirettore dell’Aise lasciato vacante da Caravelli. Ad oggi, in carica sono rimasti Angelo Agovino, generale dei Carabinieri, e Giuseppe Caputo, della Guardia di Finanza.

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Il terzo – ed è quello che fa maggiormente discutere – è quello di Marco Mancini, dirigente del Dis e già alto dirigente del Sismi, prosciolto nella vicenda del sequestro di Abu Omar. Ex carabiniere nella sezione speciale del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, dal 1984 nel Sismi e numero due”, nellera di Nicolò Pollari, Mancini è stato al centro di numerosi episodi per così dire “significativi” della storia del nostro Paese, i casi: Abu Omar, Nicola Callipari e il dossier Telecom-Sismi.

La “super spia” ne è sempre uscita pulita, ma c’è chi, come Francesco Storace di Fratelli d’Italia, «invita a leggere meglio certi curricula». Forse lo storico esponente della destra sociale non ha tutti i torti…

Intanto, il 10 giugno, scade, anche lincarico di Mario Parente, attuale direttore dellAisi, Servizio di sicurezza interna. Anche qui, però, non dovrebbero esserci grosse sorprese: Parente, infatti, verrà probabilmente confermato per altri quattro anni.

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