Noi imprenditori: Cesare Rosati

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Cesare Rosati é un giovane imprenditore che ha creato a Roma un piccolo ecosistema di aziende che operano in tutta Italia attorno ad uno dei settori favoriti dell’imprenditoria della Capitale: l’immobiliare. Si tratta dell’app valutacasa.it, che offre servizi di valutazioni immobiliari rapide; Salvacasa, una società benefit innovativa che si rivolge alle persone che rischiano di perdere la propria abitazione all’asta, un’Academy che, ogni due mesi, seleziona e forma una ventina di persone su come investire nell’immobiliare, e una agenzia immobiliare. Rosati fornisce diverse opzioni a chi vende case: acquisto veloce in 48 ore, consulenza online, mediazione.

Cesare Rosati

Il gruppo dà lavoro a 25 persone, prevalentemente professionisti e, nel 2019, ha fatturato 1,5 milioni.

Le cose stavano andando bene anche nel 202o «veniamo da un periodo di crescita non solo nei numeri ma anche nelle attività. Abbiamo recentemente costitutivo una start up innovativa, SalvaCasa, che in sette mesi, tramite una sottoscrizione di capitale di più di un milione di euro, ha raggiunto una valorizzazione pari a 12 milioni. Poi sono riuscito a far girare bene la nostra Academy. Ad ogni corso i migliori studenti hanno avuto la possibilità di collaborare con le mie aziende, insomma le attività si muovevano ed eravamo pronti a continuare la nostra crescita».

E ora? La pandemia cosa ha creato?

«Il lockdown ha bloccato i corsi dal vivo della nostra Academy ed i sopralluoghi immobiliari. Questo ha influito ovviamente sul nostro fatturato ma non ci ha fermato».

Come avete reagito alla crisi?

«Adesso stiamo lavorando in smart working. I dipendenti ed i collaboratori sono ancora al lavoro, non ho chiesto la cassa integrazione. Piuttosto mi sono ingegnato a digitalizzare molte delle nostre attività, ad iniziare dai corsi che ho portato online. Ho persino previsto che i miei professionisti possano valutare gli immobili tramite tools di videoconferenza e cattura immagini in modo se non altro di dar seguito alle attività di acquisizione che procedono bene, i prezzi stanno diventando appetibili».

Qual è la sua idea sulle misure da intraprendere?

«Molti imprenditori utilizzano la propria azienda come se fosse un bancomat, non patrimonializzano le risorse, non accumulano riserve e così basta un mese di buco e l’azienda fallisce. Io ho avuto cura di gestire le finanze aziendali in maniera oculata. Ogni crisi presenta anche molte opportunità per chi le sa cogliere e questa non fa differenza».

Le misure emanate dal governo a suo avviso sono efficaci?

«A me sembra che il governo stia sostanzialmente dicendo alle aziende di indebitarsi. Sarebbero necessari contributi a fondo perduto, piuttosto. E soprattutto bisognerebbe approfittare del momento per rivedere la fiscalità alle imprese ed armonizzarla a livello europeo. Ecco, se fossi Conte mi concentrerei su questo: allentare il lockdown in sicurezza e lavorare in Europa per uniformare la fiscalità».

Nelle precedenti interviste: 
Angelo Mucelli
Giacomo Scanzi
Fabrizio Fabbri

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