Conosci il team di Orwell: Guido Giraudo

Vi raccontiamo, con una serie di interviste, chi sono le persone che stanno dando vita al "ecosistema" Orwell

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Da quanto collabori con Orwell? e che ruolo hai all’interno del team?

Da un anno faccio parte dello staff consulenziale della start-up avendo apportato – spero – quella che è la mia esperienza maturata in ormai più di 40 anni di attività nel mondo della comunicazione. Come giornalista professionista ho assunto la direzione della testata e mi occupo quotidianamente del coordinamento della redazione. Come docente in corsi di formazione ho invece collaborato all’Academy di Orwell

Oggi l’informazione corre velocissima: ogni giorno veniamo bombardati da migliaia di contenuti. In che modo la piattaforma di Orwell puo’ aiutarci a far emergere i nostri?

L’importante ormai è sapersi organizzare pianificare. Non puoi fare comunicazione “spot”, va studiata una strategia, idea uno storytelling, realizzati contenuti seriali differenti (come modalità comunicativa) da social a social. Avere una piattaforma che ti aiuti a programmare queste campagne diventa straordinariamente importante. Non è solo un risparmio di tempo, è davvero la possibilità di avere una visione globale e sinergica del proprio lavoro.

Molto importante è anche l’algoritmo di Orwell che ci aiuta a trovare contenuti di altri che fanno per noi. Quanto è importante far camminare le nostre competenze sulle gambe di contenuti di qualità?

La produzione di contenuti è sempre stata sottovalutata nelle strutture di comunicazione e devoluta alle Agenzie, le quali, a loro volta, però non si possono più permettere strutture di copy con competenze differenziate e tarata sulle esigenze del singolo cliente. Da qui il progressivo calo di qualità della comunicazione (soprattutto sui social). Avere un “giacimento” di creatività, esattamente come avviene per le immagini, anche per i testi non può essere che un grandissimo aiuto.

 Qual è la funzione della piattaforma che utilizzi di più?

Attualmente per la comunicazione social dei contenuti prodotti con il giornale è indispensabile la social automation. Il giornale può farsi conoscere solo con il “passa parola” sui social e, in questo, programmare i messaggi e dosare gli argomenti è di grande aiuto.

 

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Alessandro Nardone

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