Vittoria del nostro giornale: ritirato il “Salva Conte”

Il ruolo di Orwell.live riconosciuto anche dal quodiano La Stampa

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Come conferma Fabio Martini (che ringraziamo) in un articolo pubblicato su La Stampa, siamo piccoli ma facciamo opinione, e non certo da oggi. L’ultimo esempio è fresco di giornata, e riguarda la norma che abbiamo scovato tra le pieghe del “Cura Italia”, che sarebbe stata una sorta di “scudo penale” per chi ha gestito l’emergenza, governo compreso. Un colpo di spugna inaccetabile, peraltro firmato da due senatori del Pd, ovvero il partito in cui non si perde occasione per agitare il fantasma del fascismo, salvo poi razzolare malissimo con iniziative tipo questa.

Fatto sta, però, che dopo i due nostri articoli di oggi, che sono stati condivisi da migliaia di persone sul web, la capogruppo del Partito Democratico al Senato Paola Boldrini abbia deciso di fare dietro-front e di ritirare il sub-emendamento: «per evitare “equivoci e strumentalizzazioni, in una fase drammatica come quella che sta vivendo il nostro sistema sanitario nazionale, che va tutelato nel suo complesso, tenuto conto dell’eccezionalità dell’emergenza, ritiro il sub-emendamento che ho presentato all’emendamento Marcucci al dl Cura Italia” sullo scudo per i medici», spiega, aggiungendo poi che «è chiaro che la nostra priorità rimane quella di tutelare il personale sanitario che si trova ad agire in questa drammatica evenienza ed è in prima linea nella difesa della salute della nostra popolazione».

Ebbene, essendo stati noi gli unici a rilanciare la notizia – che, osserviamo, non è stata ripresa né da media mainstream né tantomeno da rappresentanti politici di altri partiti – siamo orgogliosi di poter affermare che sentiamo di aver fatto la nostra parte per impedire che quel sub-emendamento passasse nel silenzio generale.

Per questo motivo ringrazio il direttore Giraudo, Federico Gennaccari e insieme a loro tutta la redazione di Orwell.live che, anche in questo momento di difficoltà, continua a rendermi fiero di essere editore di questo piccolo grande giornale, grazie al quale vinciamo tutti insieme la più importante delle battaglie, ovvero quella che, come diceva il grande Indro Montanelli, «s’ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio».

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