Un’emergenza: tre urgenze

1) Rinviare il MES - 2) Cancellare “l’esercitazione” Defender Europe - 3) Chiedere i danni alla Cina per disastro doloso

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Mentre il coronavirus colpisce la salute e l’economia del nostro Paese ci sono anche altre minacce e altre necessità urgenti a cui dobbiamo guardare con attenzione. Guai a farci distrarre dall’emotività e dalla banalità di cui sono stracolme le televisioni e i media in questi giorni. Infatti, mentre si moltiplicano fino alla nausea i pur giusti appelli a “lavarsi le mani” e a “non uscire di casa… ma”, da una parte si stanno per consumare due gravi infamie internazionali; dall’altra stiamo assistendo quasi alla santificazione di chi, invece, ci ha portato questa pestilenza: la Cina.

FERMARE IL MES… A TUTTI I COSTI

Ne abbiamo già parlato l’altro ieri ma le cose sono ancora peggiorate mentre si avvicina la scadenza di lunedì 16. Gli ultimi eventi danno un’idea della follia da cui siamo circondati. Il ministro anti-italiano Roberto Gualtieri ha già notificato lo sfondamento del tetto del 3% del deficit dichiarando un 3,3%. A questo punto, però, non hanno più importanza i decimali (potremmo anche chiedere di sforare del 12%) perché è quanto basta per essere commissariati, secondo le nuove regole del maledetto Meccanismo.

Secondo aspetto incredibile. Il Parlamento europeo dovrebbe essere chiuso, come tutti i luoghi pubblici. Ci sono anche già stati casi di contagio tra funzionari e parlamentari. I parlamentari italiani, poi, non potrebbero neppure partecipare alla riunione del 16, perché messi in quarantena… Eppure, la riunione dell’Eurogruppo non viene annullata… anzi è stata anticipata ponendo il MES al primissimo punto dell’Ordine del giorno (come da noi rivelato).

Terzo aspetto da non sottovalutare. Si moltiplicano le voci che parlano di dimissioni di Conte subito dopo il fatidico 16. L’Europa vuole un rimpasto “forte” che preluda al commissariamento (a Giuseppe sarebbe riservato un ruolo chiave nella BCE).

Si fa da più parti il nome di Marta Cartabia (attuale presidente della Corte Costituzionale) che guiderebbe un governo di tecnici e politici europeisti appoggiato dal Pd ma anche da Forza Italia (in caso di scissioni nel M5S). Un governo che ci porterebbe alle elezioni… nel 2022, dopo aver rinnovato Mattarella alla presidenza della Repubblica. Per quella data, intanto, sarà pronto anche il nuovo partito democratico, fotocopia di “En Marche” di Macron e guidato da un altro bellimbusto progressista: David Sassoli. Scommettiamo anche sul nome? MES: Movimento Europeista Sociale…

CANCELLARE “DEFENDER EUROPE”

Su questo argomento rimandiamo all’ottima intervista con il generale Marco Bertolini. Aggiungiamo solo che, se è vero che l’esercitazione è programmata da almeno un anno, ciò non toglie che generali e politici avveduti possano accorgersi di come le cose cambino… in un anno. Prima di tutto sarebbe ora di smetterla (per noi europei) di considerare la Russia un nemico. Il generale ricorda che ci ha salvato dal terrorismo islamico, aggiungiamo che ha salvato i cristiani siriani, che ha bloccato la guerra in Libia e che, anche adesso, è l’unico interlocutore che può arginare la follia di Erdogan (che, però, ufficialmente, fa parte della Nato).

L’altro scenario mutato da considerare è l’inopportunità e la pericolosità di portare 20.000 uomini dagli USA e di farne muovere 40.000 attraverso 7 Nazioni in piena pandemia. Ma come, noi dobbiamo restare chiusi in casa per non diffondere il contagio e questi se ne vanno a zonzo senza alcuna protezione? O pensano che il virus si spaventi vedendo i carrarmati?

Poi se si infettano cosa succede? Che dobbiamo tenerceli in Europa, visto che non potranno tornare negli USA?

CHIEDERE UN RISARCIMENTO ALLA CINA

Una pandemia – si dirà – non è imputabile a una nazione… A meno che non si provi che sia stata causata da un virus prodotto in un laboratorio e poi disperso colposamente nell’ambiente. Non vogliamo cadere nella trappala di farci accusare di “complottismo”: sappiamo benissimo che le prove che il “nuovo Corona” (virus già conosciuto sugli animali, ma modificato per colpire l’uomo) sia uscito proprio dal laboratorio di virologia di Wuhan… non le avremo mai.

Ciò non toglie che il governo cinese ha colpe soggettive gravissime nell’aver cercato di nascondere per settimane il contagio lasciando così diffondere la malattia. Ha poi responsabilità oggettive innegabili nella diffusione della stessa nel mondo.

In Italia non si è voluto scoprire il “paziente zero” ma, in Germania, dove, lo ricordiamo, il contagio è iniziato prima che in Italia, il “paziente zero” era ovviamente un uomo d’affari di Shangai.
L’Italia ora è la Nazione al mondo con maggior numero di contagiati e di morti e il governo cinese, invece di sentire il dovere morale di aiutarci, ha deciso di “venderci” 1000 respiratori.

Ricordiamo che la Cina (lì tutto è dello Stato comunista per cui è inutile parlare di società o di uomini d’affari) è proprietaria direttamente o indirettamente di una fetta significativa della nostra economia. Non solo squadre di calcio come l’Inter, ma anche Pirelli, Krizia, Candy, Ferretti e decine di altre imprese anche nell’agroalimentare senza parlare ovviamente delle decine di migliaia di esercizi commerciali.

Come avvenne per la tragedia “colposa” di Cernobyl, in Russia, anche per il coronavirus sarebbe dovere morale del Paese che ha diffuso la contaminazione come il contagio rifondere almeno in parte i danni causati.

Un governo serio, un’Europa forte, si muoverebbe in questa direzione anche minacciando sanzioni, come ha fatto Trump. Esiste una legge italiana (disastro doloso) e un diritto internazionale che punisce chi arreca danni alla collettività. Per cominciare si potrebbe bloccare a titolo cautelativo i trasferimenti di rendite economiche delle aziende controllate dalla Cina.

Sono esattamente i fondi che servirebbero per uscire da questo disastro in cui ci hanno cacciato. Complice – per carità – anche l’idiozia di chi ci governa… a cui porgeremmo volentieri il conto, se ci lasciassero votare.

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