Foto tratta dal Corriere

Mettiamo in quarantena l’irresponsabilità

C'è un classe politica di irresponsabili... imitata da troppe persone educate male o viziate. Poi, per fortuna, c'è l'altra Italia... quella che soffre e combatte

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In questo momento molto delicato per la nostra Italia, un pensiero deve essere sicuramente rivolto a chi questa emergenza la vive in prima linea. A tutti i medici, gli infermieri, gli OSS e tutti i loro colleghi e collaboratori (a tutti i livelli), che senza troppe parole ogni giorno svolgono il loro mestiere, sopportando anche turni di 48 ore per contribuire alla lotta contro questo virus.

Gente fatta di una pasta diversa, rispetto a chi ha colto la situazione per vendere mascherine di carnevale spacciandole per anticorona o amuchina e detergenti a peso d’oro, sfruttando l’allarmismo generale.

Questa fetta d’Italia che lotta senza potersi permettere di essere allarmista, schierandosi ogni mattina davanti ad uno sconosciuto per salvargli la vita mettendo a repentaglio la propria, è l’esempio della devozione di questi uomini e donne al servizio della comunità.
Anche loro hanno famiglia, hanno affetti e preoccupazioni, sono umani come noi, ma oggi hanno messo la salvaguardia generale prima della loro.

In tutta Italia questo esercito in corsia si sacrifica per noi e anche per rispetto nei loro confronti dobbiamo dimostrarci responsabili nei nostri comportamenti.

Ogni volta che scriviamo un pensiero sui social, o che ci preoccupiamo di criticare questo o quel metodo o presidio ospedaliero, ricordiamoci che loro non hanno il tempo di farlo perché anche se non hanno i mezzi per operare, sono pronti a offrire la loro professionalità e il loro coraggio anche per noi. Oggi serve la collaborazione, domani ne parliamo di come è stata affrontata la cosa. La tuttologia mettiamola in pausa per un po’.

Prendiamo esempio dal loro altruismo, ascoltiamo i loro consigli, prima di pensare ai nostri interessi e mettere in pericolo gli altri o prima di aprire la bocca gratuitamente su argomenti in cui non siamo competenti.
Mettiamo in quarantena l’irresponsabilità, abbiamo degli esempi chiari da seguire.

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