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Coronavirus

Il virus si sconfigge anche… con la pazienza

Sono purtroppo molte le persone ragionano, con inevitabili riflessioni negative, su quanto sta accadendo nel nostro Paese e nel mondo, dove l’allarme coronavirus diventa sempre più assillante per la presenza di nuovi contagiati e nuovi decessi. Anche le guarigioni non consolano perché per lo più avvengono certo in pazienti assistiti nelle apposite strutture ma – parliamoci chiaro – la guarigione avviene in modo del tutto “naturale” perché non esiste una cura specifica.

Questo modo di affrontare l’argomento in maniera così critica trova tutti impreparati e a poco servono le molteplici rassicurazioni degli scienziati intervistati in Tv o sui social, cosi come servono proprio a nulla le dichiarazioni insistenti dei politici, che vorrebbero rassicurarci e, invece, ingenerano solo confusione e, quindi, allarme.

La frase più popolare del pensiero comune, che spesso si ascolta è: “Ma cosa si pensa? Mica siamo scemi, lo sappiamo che non c’è cura specifica, si tratta solo di continuare a sperare di non essere contagiati… e che continui ad andarci bene”!

Numerosi coronavirus già noti circolano da anni in animali e non hanno mai infettato esseri umani. Nel caso del nuovo coronavirus una ricerca condotta da un team di ricercatori cinesi sostiene che sia stato trasmesso all’uomo dai serpenti. Però, come scrive la rivista scientifica Nature, altri scienziati spiegano che non ci sono prove sufficienti per sostenere che questi virus possano infettare altre specie diverse, quindi?

Molti, magari in modo paranoico e sospettoso, ricorrono alla plausibile fantasia fobica che questo virus, all’origine naturale e proveniente dai serpenti, per passare alla specie umana come sta accadendo sia stato “trattato” da qualche laboratorio cinese e poi liberato (magari incidentalmente) all’aria!

Se sia vero o meno non si sa! E, per ora, non ci riguarda più di tanto. Quello che interessa a tutti è perché mai ancora non vi sia uno specifico trattamento per sconfiggere il virus. E, ancora di più, perché mai, a oggi, non vi sia un vaccino da poter somministrare a tutti gli esseri umani?

Sono molte le persone che esprimono perplessità sulle misure consigliate: basta davvero lavarsi le mani? La vera cura consiste davvero nell’isolarsi, stare a casa, non vedere nessuno e sperare che, aprendo al finestra, questo maledetto virus in qualche modo non raggiunga anche le vostre vie respiratorie?

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Tornando al piano di realtà sappiamo che tutte le misure di sicurezza sono state sollecitate e sono state pianificate nell’interesse dei cittadini! Sappiamo che grazie ai media, alla comunicazione pervasiva e all’uso costante dei device, siamo costantemente informati sull’evoluzione dello stato di allerta! Sappiamo anche che tutti (ma proprio tutti) i laboratori di biochimica e infettivologia del pianeta stanno lavorando non solo per isolare i diversi ceppi di corona virus presenti e le preoccupanti mutazioni, bensì soprattutto per trovare le giuste terapie per coloro che sono e saranno contaminati. Infine, soprattutto, per trovare un vaccino efficace per debellare definitivamente il contagio!

Si tratta quindi di aspettare, senza cadere nella trappola dei pensieri fobici depressivi. Non dobbiamo focalizzare la nostra attenzione sul timore dell’arrivo del nostro contagio personale… Bensì dobbiamo centrare la nostra attesa sul tempo necessario affinché gli studiosi di tutto il mondo possano sconfiggere questo nemico.

Consci che, comunque, il tempo gioca a nostro favore. Quindi accettiamo tutte le restrizioni comportamenti e relazioni che ci vengono consigliate. Una volta si diceva “la pazienza è la virtù dei forti”. Bisogna averne per superare questa prova che – come tutte le altre – passerà.

== Il dottor Angelo Musso è psicologo e psicoterapeuta a Torino. Incaricato di Psicodiagnostica e Psicoterapia presso la S.S. di Psicologia e Psicopatologia dello Sviluppo dell’ASLCN1.

 

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