La libertà è quel bene che ti fa godere di ogni altro bene

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Sono innumerevoli le frasi fatte di parole spesso contraddittorie che caratterizzano gli infinti tentativi di definire uno dei termini più astratti del linguaggio umano: Libertà! Una sola parola più astratta e mai obsoleta come Amore, si configura eterna ed imperitura come questa ricercata: Libertà!

Si sono sbizzarriti proprio tutti: dagli antichi filosofi della notte dei tempi fino ai moderni neuroscenziati e astrofisici, intercalati da poeti, artisti, cantanti… tutti con tentativi, che rasentano l’utopia, di riuscire a catalizzare un significato logico-razionale del termine Libertà.

Trovata una definizione piacente ed estremamente soggettiva dell’irrazionale termine, ci si adopera per mantenere il significato. Fatto il principio e applicati i significati al significante originario ideale di libertà il gioco è fatto! Dunque ci si adopera per difenderlo… a ogni costo!

Ogni volta che si crea un significato di Libertà, si crea un nuovo archetipo – una nuova App – che soddisfa richieste specifiche di interpretazioni del termine applicate al contesto. Si spera sempre con logiche razionali e, soprattutto, di sana risposta ai necessari bisogni umani.

Se di necessità che si fa virtù, si vive… come aveva ben dedotto Jacques Monod, premio Nobel per la medicina, nel suo lavoro Caso e Necessità, noi tutti che siamo un po’ figli del caso… viviamo secondo necessità di sopravvivenza! Ed è proprio nel vivere secondo natura che l’essere umano struttura la sopravvivenza in branco fino all’organizzazione delle polis e dell’urbe.

Da cittadino collaborativo, l’umano s’inserisce partecipando all’organizzazione funzionale del gruppo di appartenenza, sviluppando specifiche di studio ricerca e di ruolo utili allo stato di appartenenza e al confronto. Per far tutto ciò è necessario che il termine Libertà assuma una frequenza di vibrazione forte in grado d’intersecare tutta l’evoluzione che attraversa, con modalità transculturale, l’emergere degli stati costituiti, dalle differenti società di persone presenti sul pianeta.

Tutte le inevitabili modificazioni e i cambiamenti prodotti dall’essere umano, modulati impugnando una qualche definizione e interpretazione di Libertà producono, per dirla con lo psicologo Erich Fromm, un atto di disobbedienza, contro un regime e così si produce un nuovo atto di libertà, che è anche l’inizio di una nuova ragione d’essere!

Quasi sempre attuare un percorso di libertà significa realizzare un passaggio di attraversamento da una condizione di malessere a una nuova condizione nascente di benessere!
Per produrre questo l’essere affronta un costo, risultato di energia forza-lavoro che, strutturata, va mantenuta nel tempo.

Anche in Orwell.live, l’umano ha bisogno dell’ulteriore energia che è quella del gruppo emergente che crede e abbraccia e condivide il nuovo stato, il quale – disubbidiente al precedente regime – mantiene ora in vita un progetto applicato di una nuova libertà!

Dulcis in fundus, il filosofo e politico francese Charles-Louis de Secondat, barone di La Brède e di Montesquieu, che fu il fondatore della teoria politica della separazione dei poteri, ci ricorda che: «La libertà è quel bene che ti fa godere di ogni altro bene». E Dio solo sa quanto ci costa!

 

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