“Cammino tricolore” un modo nuovo per ricordare

Lo hanno inaugurato a Busto Arsizio: 150 “nomi d’inciampo” che ricordano la storia della Venezia Giulia italiana e il dramma delle Foibe

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Un modo semplice, non retorico, condiviso e partecipato di ricordare il dramma delle Foibe, rendendo viva l’immagine dell’italianità di quella tragedia nei suoi due aspetti: quello del genocidio di nostri connazionali e quello della perdita di territori dalla grande storia e tradizione culturale latina.

L’idea, felicemente sposata dal Comune di Busto Arsizio e realizzata dalla Comunità Giovanile, è stata quella di costruire un percorso (di circa 3 chilometri e mezzo) che collegasse il Municipio di Busto al monumento ai Martiri delle Foibe, nel quartiere Borsano. In questo quartiere risiede anche la numerosa comunità istriano-dalmata che qui giunse nel 1947, fuggendo alle persecuzioni comuniste.

Il Cammino del Ricordo è indicato da 150 “memo tricolori”. 100 di essi recano i nomi di città dell’Istria, del Quarnaro e della Dalmazia con una breve didascalia per descriverne l’origine e la storia. Gli altri 50, i nomi di altrettante Foibe con le indicazioni (dove possibile) del numero dei morti in esse ritrovati.

L’itinerario storico è stato inaugurato, lunedì 10 mattina, dal sindaco, Emanuele Antonelli e subito percorso da un gruppo di cittadini fino alla chiesa di Borsano, dove si è svolta una funzione che ha preceduto la cerimonia ufficiale difronte al monumento.

Questa passeggiata del Ricordo è studiata per alimentare la curiosità dei cittadini e, in particolare, dei più giovani che possono, così, “riappropriarsi” di un pezzo di memoria e di storia dimenticato. I 150 cartelli sono, infatti, altrettanti “nomi d’inciampo” su cui cade l’attenzione e che stimolano la curiosità senza dover ricorrere a una noiosa conferenza o commemorazione.
Il “Cammino del ricordo” può essere fruito fino a domenica 16.

 

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