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“Noi non abbassiamo la guardia su Bibbiano”

Contro ogni malafede e ogni tentativo di insabbiamento continuiamo a tenere i riflettori accesi sul caso dei bambini strappati alle famiglie

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Quanta malafede e quanto livore ci vuole per fare un titolo così: “Il Pd vince a Bibbiano”. Cosa vorrebbe dire? Che l’inchiesta “Angeli e Demoni” è un falso? Oppure che sono false le accuse contro il sindaco, che verrà rinviato a giudizio? O, forse, che faceva bene il Pd a tenere tutto nascosto e sotto silenzio?
Malafede e falsità. Perché, poi, non è neppure vero che il Pd abbia vinto nella cittadina in provincia di Reggio Emilia… Sapete quanti voti aveva preso alle elezioni comunali del maggio scorso? Il 78%. Quanto ha preso domenica? Il 56,70%. Quindi, il partito di Zingaretti uno scotto alla sua politica dell’omertà lo ha pagato e come, perdendo più del 20% dei voti. Altro che vittoria.

Per la cronaca, ovviamente, il centrodestra ha raggiunto un risultato “storico” in questa cittadina tradizionale roccaforte rossa, toccando il 37,43% e aumentando nei confronti di tutte le precedenti elezioni, anche le Europee, ma era ovviamente inimmaginabile che scavalcasse il Pd.

Oltre alla menzogna cosa nasconde, però, il ghigno astioso degli “opinionisti”? La speranza che, adesso, di Bibbiano non se ne parli più? Che si metta una pietra sopra questa inchiesta, con i suoi 26 indagati con 108 capi di imputazione?

Errore, perché il “sistema Bibbiano” non è una questione locale ma nazionale; perché “Angeli e Demoni” ha consentito di scoperchiare il Vaso di Pandora del problema degli affidi illeciti. Grazie alle intercettazioni che hanno amplificato la vicenda e, soprattutto, l’hanno resa inequivocabile è possibile oggi rileggere con occhi diversi anche altre vicende simili, come il caso “Veleno” nel modenese, dove lo scontro era tra la parola dei genitori (accusati di ogni nefandezza) e la parola degli assistenti sociali.

Non a caso anche lunedì pomeriggio in piazza Montecitorio c’era lo striscione “Parlateci Di Bibbiano”, per il presidio davanti alla Camera dei Deputati indetto per ricordare ai parlamentari la necessità di procedere alla modifica delle leggi in materia di affido e di funzionamento dei servizi sociali.

È stata una scelta dal Comitato civico “Noi non abbassiamo la guardia su Bibbiano” per far capire che, a prescindere da qualsiasi risultato elettorale, l’impegno a difesa dei bambini e delle famiglie prosegue e non è cambiato. «Ci sono bambini che non vedono l’ora di tornare a casa; genitori che sperano di riabbracciare i figli. Ogni giorno – spiegano gli organizzatori – emergono nuove storie, nuovi drammi ed è sempre più urgente l’approvazione di nuove norme, mentre si attende ancora l’inizio dei lavori della Commissione d’inchiesta sul Forteto che il Pd sta ritardando con la complicità del Movimento 5 Stelle».

Solo chi non si è mai occupato delle questioni sollevate dall’indagine “Angeli e Demoni” (e dalle vicende analoghe capitate in tutta Italia) può pensare che Bibbiano sia una mera questione elettorale e la manifestazione promossa da Salvini nella cittadina emiliana solo un’iniziativa per battere Bonaccini.

L’obiettivo rimane quello di tenere i riflettori accesi, di continuare a far parlare dei bambini “strappati” quei giornali e quelle tv che, per mesi, hanno cercato, prima di negare e, poi, di minimizzare la vicenda.

Sul palco con Salvini c’era anche una mamma di Bibbiano, cresciuta nella Federazione giovanile comunista e figlia di un vecchio partigiano morto di crepacuore un mese dopo l’allontanamento del nipote. Non importa cosa ha votato, ma bisogna continuare a parlare di lei.
C’erano anche una coppia di Reggio Emilia; un’altra mamma del reggiano e la mamma di Tommy, il piccolo ucciso anni fa nel parmense e tirato in ballo, dagli assistenti sociali implicati in “Angeli e Demoni”, come vittima di una banda di pedofili da cui dovevano essere protetti i bambini strappati alle famiglie.

Di questi temi bisognerà tronare a parlare, a livello regionale ma, soprattutto, nazionale. Lo aveva ribadito l’ex ministro leghista per la famiglia e la disabilità, Alessandra Locatelli, mentre l’attuale ministro, la renziana Elena Bonetti, in tutti questi mesi ancora non ha detto nemmeno una parola su tutta la vicenda.

Se, quindi., era scontato che a Bibbiano prevalesse ancora il centrosinistra, questo non vuol dire che diminuirà l’impegno di tutti coloro che, sulle piazze virtuali dei social e nelle piazze reali, in Emilia Romagna come a Roma e in altri luoghi d’Italia, si batteranno per evitare che possano ripetersi altre situazioni analoghe.

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