“Lava via” la tua presenza da Internet: e la tua privacy ci guadagna

Una serie di App consentono di ridurre o cancellare del tutto le “scorie” e le “imnpronte” che lasciamo di noi stessi sul web

tempo di lettura 6 minuti

Si chiama come un detersivo. E “lava via” la tua presenza da Internet. Che cos’è?
Si tratta di una App divertente – ma serissima nel suo lavoro – chiamata Vanish, il cui motto è chiaro: «Svanisci via da Internet. Controlla la tua presenza su social media». Vanish è una guida per pulire la tua presenza, la tua immagine su social media. Ovviamente lo fa senza accedere ai dati del tuo account: sarebbe contraddittorio per un’App che promette di salvaguardare, e anzi farti recuperare, la tua privacy online.

Se vai sul sito, resterai stupito dalla quantità di App che ti si squaderneranno davanti, tutte precedute dall’imperativo «Vanish off»: basta scegliere la o le App da cui rimuovere tweet o post e il gioco è fatto.

Vanish si unisce a un numero crescente di App progettate per aiutare gli utenti a riprendere il controllo della propria privacy su Internet. In tal senso, un’altra potentissima App è Jumbo: «Riprendi il controllo dei tuoi dati», dicono su sito. «Noi di Jumbo crediamo che i tuoi dati appartengano a te. Ecco perché la nostra App ti consente di assumere il controllo della tua privacy e sicurezza, direttamente dal tuo telefono».

Jumbo nasce da un’idea di Pierre Valade. Ha iniziato a lavorare sull’App dopo che la sua precedente azienda, l’App Sunrise, è stata venduta a Microsoft. «Il clima intorno alla privacy è cambiato completamente l’anno scorso», ha dichiarato Valade a The Verge. Lo scandalo sulla privacy dei dati di Cambridge Analytica ha portato nuova attenzione sul modo in cui i dati forniti anni fa potrebbero tornare a perseguitarci. Valade e il suo team con sede a New York hanno sviluppato una App che sperano possa comportarsi come il tuo «avvocato digitale», un «fiduciario dei dati» che gestisce le impostazioni sulla privacy per tuo conto.

Il risultato è Jumbo, disponibile per iOS e Android. Collega il tuo account e Jumbo eliminerà i tweet nell’intervallo di tempo che preferisci. La tua password di Twitter viene salvata sul portachiavi iOS, non su Jumbo stesso – ciò fa parte dello sforzo dell’azienda di raccogliere il minor numero possibile di dati sui suoi clienti. Tocca il pulsante «Avvia pulizia» e Jumbo eliminerà i tuoi tweet mentre li sposta in un archivio disponibile all’interno dell’App Jumbo.

A causa delle restrizioni, con l’API di Twitter, Jumbo può eliminare solo i tuoi ultimi 3.200 tweet. Questo vale anche per altri servizi di eliminazione dei tweet. Anche l’App deve rimanere in primo piano mentre esegue la pulizia. Passa a un’altra App e potrebbe smettere di funzionare. Di conseguenza, se hai decine di migliaia di tweet, dovrai tornare indietro ed eseguire manualmente il servizio di pulizia. Successivamente, Twitter inizierà a restituire tweet oltre i 3.200 che hai appena eliminato, così puoi sbarazzartene di più tweet. Questo è un tema ricorrente in Jumbo: è un’ottima idea, ma la sua esperienza utente è guastata dalle limitazioni dell’API.

In confronto, l’esperienza che si ha con Facebook è migliore. Connettiti utilizzando Jumbo e l’App esaminerà le circa 40 impostazioni dell’azienda, modificandole per limitare la visibilità dei tuoi post. Anziché chiederti di prendere decisioni più dettagliate, Jumbo offre impostazioni di privacy “deboli, medie o forti”. L’impostazione media rende la maggior parte delle informazioni del tuo profilo disponibili solo agli amici; l’impostazione forte rende la maggior parte di tali informazioni visibili solo a te.

«Non stiamo facendo nulla che tu non possa fare da solo», spiega Valade. «Stiamo cercando di essere una terza parte che lavora per tuo conto per aiutarti a semplificare e prendere decisioni su un sistema complesso».

Jumbo può anche limitare la quantità di tempo in cui Google memorizza i risultati della ricerca e può eliminare le registrazioni vocali che Amazon memorizza dall’utilizzo di Alexa. Se apri l’App, vedrai che Jumbo può agire, oltre che su Facebook, Messenger, Google, Gmail, Twitter e Alexa, anche su YouTube, Maps, Chrome, Data Breach.

Tutto ciò rimane almeno in qualche modo subordinato alla tolleranza delle aziende le cui impostazioni sono gestite da Jumbo. Valade afferma di non aver contattato Facebook, Twitter o altri durante il processo di sviluppo. È possibile che possano cercare di impedirgli di inserirsi tra gli utenti e le loro impostazioni sulla privacy introducendo un CAPTCHA, per esempio, o intraprendendo un’azione legale. Ciò potrebbe far guadagnare loro recensioni stampa negative, ma potrebbero anche sostenere che un’App come Jumbo crei problemi di sicurezza per gli utenti.

Non ti bastano Vanish o Jumbo?
Ti regaliamo altre due chicche: DeleteHub – «Elimina i tuoi tweet. Assumi il pieno controllo di come e quando vengono rimossi» – e uno strumento tanto semplice quanto spesso trascurato, come la funzione Clear History per Facebook, che ti consente di cancellare i dati che il social ha raccolto su di te.

A questo punto non hai più scuse: inizia a “lavar via” la tua presenza da Internet, la tua privacy ci guadagnerà!

 

Lascia un commento

Articolo precedente

17 – “Ciao… Rudy”

Prossimo articolo

Bibbiano: Bonaccini scappa, il popolo attende

Gli ultimi articoli di Blog