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FLASH NEWS – Ministro vergogna: tumulati come “ignoti” 27 marò

Erano soldati italiani della X Mas fucilati da partigiani comunisti... ma questo non si può dire

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Ci siamo sempre occupati di cattiva informazione, fake news, distorsione della verità. Mai avremmo pensato che il cattivo esempio dovesse partire niente meno che dal Ministero della Difesa, Commissariato generale per le onoranze ai caduti.

È successo mercoledì, in occasione della tumulazione, presso il Sacrario Militare di Bari, delle urne contenti i resti di 27 soldati italiani ritrovati, dopo 70 anni, in una fossa comune sull’isola di Cherso, oggi in Crozia, ma fino ad allora italiana.

Riportiamo il vergognoso comunicato diffuso dal Ministero guidato dal Pd Lorenzo Guerini e pedissequamente ripreso dai pochi media, per lo più locali, che hanno doto notizia della cerimonia. Con l’unica lodevole eccezione della Gazzetta del Mezzogiorno che ha sollevato il caso:
«Le operazioni di scavo e di riesumazione dei resti umani si sono svolte dal 7 al 10 maggio 2019. Ai resti mortali mineralizzati non è stato possibile attribuire un nome a causa della totale assenza di segni distintivi o di riconoscimento e sono pertanto da considerare tutti caduti ignoti. Lo scarso materiale rinvenuto nella sepoltura non ha, altresì, permesso di determinare la nazionalità degli stessi anche se, tenuto conto delle testimonianze acquisite durante i lavori e delle segnalazioni giunte nel corso degli anni, l’area fu oggetto anche di presenza di militari italiani. È stato possibile individuare il luogo nel quale i caduti erano stati sepolti grazie alla documentazione pervenuta nel corso degli anni passati dalla comunità di Neresine, costituita dagli esuli neresinotti residenti in Italia e dai loro familiari e discendenti. All’individuazione della sepoltura hanno collaborato i signori Flavio Asta e Federico Scopinich, esuli neresinotti, i quali, nel corso degli anni, hanno raccolto informazioni e notizie sui fatti storici e le testimonianze degli abitanti che erano presenti sui luoghi nel 1945. L’attività ha beneficiato delle necessarie autorizzazioni per operare da parte del ministero dei Difensori croati».

Questi i volti e i nomi degli “ignoti”

Il comunicato, oltre ad affermare ufficialmente il falso, ovvero che tutti i caduti sono “ignoti”, mette addirittura in dubbio che siano soldati italiani!
Non dice, invece, quello che tutti sanno, cioè che i resti appartengono a soldati della X Mas, trucidati dai partigiani comunisti jugoslavi, dopo aver finito le munizioni ed essersi arresi.

Erano stati inviati a Neresine, nella ex caserma dei Carabinieri, per cercare di porre un argine alle migliaia di partigiani sbarcati e armati dagli inglesi. Il 21 aprile 1945 furono catturati, condotti ad Ossero scalzi, costretti a scavarsi la fossa e fucilati.
Questi i loro volti e i loro nomi:


Marinaio Bedendo Sergio
Marò Banfi Ezio
Marò fuochista Biffi Emilio
Marò Breda Augusto
Marò Broggi Ettore
Marò Civolani Gino
Marò Coppi Ermanno
Maò Demuru Francesco
Cap. Nocch. 3^ Fantechi Dino Aldo
Marò Ferrini Rino
Marò Gessi Marino
Marò Lauro Giuseppe
Marò Lusio Salvatore
M.llo Mangolini Giuseppe
Marò Medri Luciano
Marò Petrucci Aleandro
So. Capo Ricotta Giuseppe
Marò Seu Mario
Berti Ermanno
Ghiani Mario
Giannelli
Venturi Fabio
Ferranti Iginio

Almeno noi rendiamo loro onore.

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