Livio Senigalliesi, in una immagine scattata a Berlino Est nel novembre 1989 dalla collega Uta Keseling

REPORTAGE: le foto esclusive di Berlino e della Germania Est nel 1989-90

Una serie di immagini uniche ci riportano indietro di 30 anni. L'autore era l'unico fotografo italiano presente a Berlino Est nei giorni della caduta del Muro

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Nato a Milano nel 1956, Livio Senigalliesi, inizia la carriera di fotografo alla fine degli anni ’70 utilizzando la fotocamera come strumento di analisi sociale. Con il tempo, la sua passione per la fotografia come testimonianza e l’attenzione agli eventi storici lo hanno portato in molti dei punti caldi del mondo: il Medio Oriente e il Kurdistan durante la guerra del Golfo; a Berlino nei giorni della riunificazione; a Mosca durante il colpo di Stato che decretò la fine dell’Unione Sovietica; a Sarajevo durante l’assedio; poi, ancora, in: Palestina, Iraq, Libano e Afghanistan.

Lavora per l’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) Photo-Desk, per la Cooperazione italiana per diverse ONG italiane e straniere, documentando le conseguenze della guerra, le sofferenze dei civili e i progetti di ricostruzione.
Autore di libri e mostre fotografiche, Senigalliesi ha pubblicato sui principali quotidiani nazionali ed esteri. Negli ultimi 10 anni ha documentato le rotte dei migranti nel Mediterraneo e le condizioni dei rifugiati in Italia e lungo la rotta dei Balcani. Il suo impegno include progetti educativi per le scuole e le Università.

 

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