La delegazione di ComoNExT
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Le aziende di ComoNExT protagoniste in Cina

Le impressioni dei protagonisti della missione organizzata da ComoNExT in Cina

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Un innovation hub a prescindere dalla propria struttura post-industriale, perché ancora una volta dimostra di possedere un’anima capace di travalicare i confini dell’ex Cotonificio Somaini offrendo, così, alle aziende che ne fanno parte oltre che un tetto, anche opportunità di business. Questo è ComoNExT, che sotto la guida di Stefano Soliano sta dando vita a partnership con altri soggetti innovativi su tutto il territorio nazionale (a partire da NeoruraleHub) condividendo il modello della NExT Innovation e, l’ulitima settimana di ottobre, ha organizzato una missione esplorativa in Cina, precisamente a Keqiao, nel distretto di Shaoxing. «La missione di ComoNExT in Cina – spiega Stefano Soliano – aveva l’obiettivo di aiutarci a comprendere se e come il nostro Hub potesse ambire ad ampliare i confini nazionali e spingersi ad affrontare sfide più impegnative, che vedessero noi e le nostre imprese confrontarci con modelli di sviluppo internazionali.»

Il direttore generale di Como NExT si sofferma, poi, sulle opportunità di collaborazione che potrebbero nascere in futuro: «La realtà cinese con cui siamo entrati in contatto, fatta di distretti tecnologici e di imprese manifatturiere, ci ha fornito molti stimoli; ci siamo confrontati con dimensioni impressionanti, ma con modelli di sviluppo ancora in cerca d’autore. L’accoglienza e l’interesse con cui siamo stati accolti e guardati, ci fa capire che si potrebbero aprire ampi percorsi di collaborazione di cui potrebbero beneficiare sia il polo che le aziende a noi collegate. Anche per ComoNExT si apre una nuova “via della seta”!».

Della delegazione di ComoNExT hanno fatto parte i rappresentanti di 8 aziende, ognuno dei quali ha avuto la possibilità di tenere due pitch per presentare la propria attività a platee composte da rappresentanti di governo e venture capitalist, che da qui alle prossime settimane valuteranno i progetti e, eventualmente, attraverso ComoNExT prenderanno contatto con quelli che hanno riscontrato il loro interesse.

Un’opportunità sicuramente importante, come spiegano Francesco De Stefano e Giovanni Avallone di Caracol: «Questa esperienza ci ha permesso di entrare in contatto con un contesto molto diverso e di promuovere il nostro lavoro ad un ampio pubblico di professionisti ed ufficiali Cinesi. Grazie all’evento abbiamo avuto l’opportunità di condividere la nostra visione su come l’Additive Manufacturing stia rivoluzionando il mondo manifatturiero anche in un mercato molto lontano dal nostro.» Dello stesso avviso Corrado Fantozzi di Factory41: «Eccellente opportunità e sfida di trasferimento tecnologico in un paese che riconosce in modo chiaro e forte, a livello istituzionale, l’importanza dell’innovazione nella progettazione del proprio futuro. Il ruolo chiave in questo ambito dell’automazione industriale fa sì che per FACTORY41 lo scenario sia di estremo interesse applicativo, sostenuto con forza dall’opportunità di potersi presentare all’interno di una squadra ‘completa’ di innovazione tecnologica sotto il cappello di ComoNExT. Squadra nella quale, più che mai, l’unione fa la forza.»

Se Alessandro Iacoponi di Wel afferma senza mezzi termini che: «La Cina è un grande paese con enormi potenzialità, forse loro potranno fare a meno di noi, certamente noi non potremmo fare a meno di loro.», Davide Giustina conferma l’interesse di Up Solutions ai mercati esteri: «Siamo molto interessati ad espandere la nostra presenza internazionale, che conta già installazioni in 30 paesi nel mondo, anche al mercato cinese. La missione si è rilevata molto interessante per capire al meglio i meccanismi che regolano una eventuale presenza, sia on-site che remotamente. Un aiuto importante è venuto anche dallo scambio di idee ed esperienze delle altre aziende del parco che erano presenti durante la trasferta.»

 Ottima l’impressione avuta anche da Stefano Butti di Web Ratio: «Un viaggio in Cina, anche se di business, è pur sempre un viaggio: puoi studiare e prepararti finché vuoi ma solo quando sei sul posto puoi davvero conoscere tutte le sfumature della realtà. Questo viaggio mi ha permesso di toccare con mano cosa potrebbe voler dire fare business in Cina, una terra di grandi opportunità, ma che occorre affrontare con attenzione. Per questo apprezzo molto l’iniziativa dell’Innovation hub Comonext, che potrebbe costruire il collegamento ideale tra i nostri due mondi», mentre Tomaso Manca di Hiro Robotics osserva come: «Sia stato impressionante vedere da vicino un paese dove tutto cresce e si sviluppa ad una velocità incredibile. In particolare per la nostra realtà, dati i numeri incredibile del mercato asiatico della robotica, era importantissimo iniziare ad avvicinarci a questo mondo che sarà fondamentale tenere considerazione nel futuro prossimo della nostra azienda.»

Due temi diversi e particolarmente attuali sono quelli toccati da Marcello Rigon di SEAM Engineering, che spiega come: «La Cina, dopo decenni dedicati solamente allo sviluppo industriale, sta guardando con crescente attenzione alle questioni ambientali, le possibilità di crescita in questo settore sono decisamente interessanti. Questo viaggio è stato una preziosa opportunità per incontrare le realtà locali e comprendere i loro bisogni», mentre il CEO di Orwell Alessandro Nardone il viaggio in Cina è stato un’importante conferma: «Per noi, che facciamo comunicazione, è stato importantissimo testare l’impatto della nostra soluzione sugli investitori cinesi: sicuramente andranno fatte le dovute verifiche ma credo che Orwell, oltre a trovare il suo spazio in quel mercato, potrebbe diventare un’opportunità importante anche per i content creator cinesi.»

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