Jaroslaw Kaczynski
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ULTIM’ORA: elezioni in Polonia lo sapevate? Indovina chi ha vinto?

Ci hanno riempito la testa con la vittoria socialista in Portogallo ma silenzio sui nazionalisti polacchi al 43,6%

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Solo una breve premessa prima di lasciare la parola alla nostra corrispondente. Questo è probabilmente l’unico giornale italiano che dà spazio (oggi e domani) a un commento sulle elezioni politiche che si sono tenute in Polonia. Inutilmente, ieri sera, abbiamo cercato su tutti i Tg qualcuno che ne parlasse. Stamane, giornali e Tg si limitano ad annunciare la vittoria del PiS definito, di volta in volta: “conservatori nazionalisti” (il Fatto), “sovranisti” (Repubblica), “di destra” (Tgcom, Sole24ore). Abbiamo anche captato un breve commento su RaitreNews che lo ha definito “partito omofobo” perché si è opposto al gay pride (cosa peraltro falsa). Immediatamente ci sono tornati alla mente i commenti entusiastici, i grandi servizi con interviste e filmati, per le elezioni in Portogallo della scorsa settimana. Qui a vincere fu la sinistra e il Portogallo è stato definito “l’unico paese esente dal virus del sovranismo” (Tg7). Non è questo lo spazio per stigmatizzare i toni razzisti e discriminatori di questa dichiarazione. Preme dire, però, che la Polonia è 4 volte più grande e popolosa rispetto al Portogallo e il suo peso politico, in Europa, è straordinariamente importante, anche perché è alla guida del Gruppo di Visengrad (che comprende Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia). Meritava un po’ più di attenzione dai media?
Guido Giraudo

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dalla nostra corrispondente a Varsavia

Si sono appena concluse le operazioni di scrutinio delle elezioni parlamentari in Polonia. I cittadini di questo Paese hanno votato per scegliere 460 deputati e 100 senatori.

Il partito vincente è (come avevamo previsto) Prawo i Sprawiedliwość (PiS, Legge e Giustizia), che ha ricevuto il 43,6% dei voti. Questo significa che Mateusz Morawiecki, attuale primo ministro dal dicembre 2017, probabilmente continuerà a svolgere questo ruolo, anche se il capo del partito è Jaroslaw Kaczynski, gemello del presidente Lech Kaczynski deceduto in un incidente aereo nel 2010. Fa parte del PiS anche il presidente della repubblica, Andrzej Duda.

Al secondo posto, con un deludente 27,4% si posiziona Koalicja Europejska (Coalizione europea), composta da Platforma Obywatelska (PO, Piattaforma Civica), Nowoczesna (Partito Moderno) e altri piccoli partiti, che rappresentano il centro-sinistra polacco. Il candidato di KO era Grzegorz Schetyna, leader di Platforma Obywatelska.

Ancora più staccato SLD Lewica Razem (Sinistra Insieme) composto soprattutto da socialdemocratici (SLD) e dai partiti di sinistra, Razem e Wiosna, che avrebbe ricevuto l’11,9% dei voti.
Segue, con 9,6% PSL, il partito democratico-rurale, rafforzato da Paweł Kukiz, un rockman abbastanza conosciuto che ha deciso di appoggiare questa formazione politica.
Ultimo partito che dovrebbe aver superato la soglia di sbarramento, con il 6,4%, è Konfederacja, un’alleanza di piccole forze di destra.

Intanto questi sono i risultati. Affronteremo domani un’analisi più dettagliata dei motivi della vittoria del PiS e della sconfitta del centro-sinistra che, lo ricordiamo, aveva governato fino a 5 anni fa.

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